A 18 anni inventa una nanotecnologia che prevede l’arresto cardiaco (e conquista Obama)

Ruchi Pandya, a soli 18 anni, ha inventato un device in grado di di rilevare un arresto cardiaco 72 ore prima del suo avvento. L'invenzione ha colpito anche il Presidente Obama che ha deciso di riceverla alla Casa Bianca.

Ruchi Pandya ha 18 anni e a marzo la sua vita è cambiata per sempre. Per lei, infatti, si sono spalancati i cancelli della Casa Bianca, invitata con altri 99 suoi coetanei, dallo staff di Barack Obama. Ruchi ha avuto un’ulteriore opportunità: un colloquio privato con il Presidente per parlare della sua piccola, rivoluzionaria, invenzione. Si tratta di un sensore in grado di prevedere un arresto cardiaco con 72 ore di anticipo. Una nanotecnologia in grado di salvare moltissime persone.

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Come funziona

Ruchi frequenta l’ultimo anno del Lynbrook High School di San Jose, in California, ma già da molti anni si dedica a studiare e sviluppare nanotecnologie. Usando piccolissime nanofibre in carbonio, ha creato un piccolo device composto da diversi bio-sensori capaci di diagnosticare alcune malattie cardiache. In poche parole, questo quadrato di circa un centimetro, potrebbe salvare molte vite, prevenendo un attacco di cuore con 72 ore di anticipo.

La nanotecnologia che ho inventato usa un’unica goccia di sangue per rilevare una determinata concentrazione di proteine che sono tra gli indicatori principali dell’arresto cardiaco” spiega Ruchi “Lo strumento può attualmente localizzare la quantità di queste proteine nel flusso sanguigno di un individuo e avvertirlo se la quantità identificata comporta questo rischio”.

Il dispositivo è 250 volte più sensibile ed efficace di quelli che oggi vengono convenzionalmente usati per questo tipo di problemi. Ma soprattutto, in prospettiva, è molto meno costoso. Quindi accessibile ad una fascia più ampia di persone. E le potenzialità sono moltissime: basterebbe cambiare una proteina per scoprire il trasporto di materiali potenzialmente pericolosi (bio-terroristici) in luoghi come gli aeroporti.

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Il futuro di Ruchi

Le nanotecnologie sono uno dei maggiori interessi di Ruchi fin da quando era ai primi anni del liceo. Ha fatto parte di un gruppo che al tempo, insieme all’Università di Stanford, era riuscito a sviluppare un metodo per la purificazione dell’acqua attraverso un sistema innovativo di filtraggio:

Queste tecnologie hanno un fascino unico: sono così piccole in confronto all’impatto  che possono avere nella società.

Nello scorso novembre il device di Ruchi si è classificato quarto alla “Siemens Competition in Math, Science e Technology”. Un risultato notevole se si pensa che i partecipanti erano oltre 1.800. Il suo prossimo obiettivo? Entrare in un’Università prestigiosa come Harvard o Stanford per continuare i suoi studi e inventare altre “minuscole” soluzioni. E la lettera di presentazione arriva direttamente dal Presidente Obama: «Really proud of you, congratulations».