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Ad Amsterdam il primo ponte stampato in 3D (senza l’intervento dell’uomo) | Video

In Olanda si stamperà in 3D un ponte intero, senza l’intervento dell’uomo: «Così mostreremo le potenzialità che può avere questa tecnologia in progetti di grandi dimensioni e di forte impatto sociale».

Guardate questo video. Rappresenta, in maniera spettacolare, uno dei futuri possibili dell’ingegneria e dell’architettura. Almeno per quanto riguarda la costruzione di ponti e passerelle. Lo ha realizzato una startup olandese che si chiama MX3D, con l’aiuto di altre grandi aziende come Autodesk, specializzata nei software, e Heijmans, azienda di costruzioni.

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Un ponte stampato in 3D

Siamo ad Amsterdam. I protagonisti sono dei robot in grado di stampare da soli, e in 3D, un intero ponte fatto in acciaio. Un ponte dal design studiato, ricercato. In grado di supportare il passaggio degli uomini. E non è un caso che questo progetto venga realizzato in Olanda, dove ci sono oltre 1500 ponti a sovrastare la moltitudine di canali e corsi d’acqua. Una nazione che è sempre stata all’avanguardia nella costruzione di questi elementi architettonici e che da anni ha abbracciato le nuove tecnologie legate alla stampa 3D e al mondo dei makers in generale. La struttura sarà collocata nella capitale; la sua costruzione dovrebbe iniziare a settembre ed essere completata entro il 2017.

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Come funziona

Durante la costruzione del ponte, i robot si muoveranno su supporti assemblati autonomamente. Le braccia robotiche, a 6 assi, inizieranno a sviluppare il ponte da una sponda, scaldando il metallo fino all’elevata temperatura di 1500°C, ed emettendo, di volta in volta, piccole quantità di metallo fuso. Questo permetterà alla macchina di creare l’intelaiatura in tempo reale, modellando travi e altre parti strutturali. In tutte le fasi di costruzione non è mai previsto l’intervento umano; il robot è in grado di iniziare e terminare da solo il compito assegnatogli tramite un software sviluppato ad hoc.

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La parola al designer

Al centro di questa piccola rivoluzione c’è il designer olandese Joris Laarman: «Il ponte mostrerà le potenzialità e l’impatto della stampa 3D in progetti di grandi dimensioni e di notevole importanza sociale. Farlo ad Amsterdam, inoltre, significherà rendere visibile l’unione tra una tecnologia innovativa e una città con una secolare tradizione». Si può seguire l’evoluzione del progetto collegandosi a questo link.

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