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I migliori tool online per creare infografiche | The Next News #5

Quinto appuntamento con The Next News. In questa prima domenica d’agosto ecco i tool online più efficaci e intuitivi per creare delle infografiche che assomiglino a piccole opere d’arte.

Le infografiche sono il primo passo per rendere un articolo più interattivo. Numeri, dati, immagini, icone, simboli al servizio della creatività (e del senso estetico) del redattore. Dalle semplici evoluzioni dei classici, e un pochino tristi, grafici di una volta all’elaborazione di vere e proprie piccole opere d’arte visiva.

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Negli ultimi anni si è verificata una vera proliferazione di piattaforme che ne permettono la creazione. Piattaforme nate da startup che hanno ricevuto sempre più attenzione e finanziamenti. Piattaforme che hanno sviluppato tool che registrano una crescita esponenziale degli utenti registrati e delle infografiche create.

Ma prima di immergersi dentro questi strumenti è necessario partire dalle basi e scoprire quali sono i passi per creare una buona infografica. L’anatomia, come illustrato da questo bell’articolo di SpyreStudios, viene prima di tutto (e i consigli sono davvero utili).

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Ora possiamo analizzare i principali tool che concedono a ciascuno di noi di provare a creare delle infografiche di successo:

1)Infogr.am

Infogr.am è una piattaforma web che permette di realizzare, in maniera semplice, delle infografiche professionali. Una volta effettuato il log-in tramite l’account di Twitter o Facebook, l’utente può cominciare a creare. Basterà scegliere uno dei tanti template disponibili e aggiungere grafici, mappe, testo, immagini e video, settando forme, colori e disposizione dei vari contenuti.

Infogr.am è una startup lettone, fondata a Riga nel 2012, per opera di Alise Semjonova, Raimonds Kaže e Uldis Leiterts. Nella sua breve storia ha già ottenuto due round di finanziamento. Il primo, nel 2012, pari a 200mila euro, da parte di Hack Fwd; il secondo, nel 2014, pari a 1,9 milioni di euro, da parte di Connect Ventures e Point Nine Capital. Quest’ultima iniezione di fondi ha permesso alla startup di inaugurare un secondo ufficio a San Francisco. Oggi Infogr.am è una delle realtà più importanti del settore.

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Quanto costa: Il servizio offerto è freemium. Molti dei template sono gratuiti ma, per accedere a funzionalità e modelli più professionali, si deve sottoscrivere un abbonamento che va dai 15 ai 42 dollari al mese.

Chi lo usa: Da quando è stata lanciata sono state create quasi 3 milioni di infografiche. Tra gli utenti ben 87 professionisti hanno deciso di diventare ambasciatori del prodotto.

2) Datawrapper

Datawrapper è un tool per creare grafici e mappe, in quattro semplici step, riducendo al massimo i tempi di realizzazione e di analisi dei dataset. L’utente, dopo essersi registrato, dovrà caricare i dati, scegliere il grafico più consono o la mappa più adatta e pubblicare. I layout e i design sono modificabili in base ai gusti dell’autore. Datawrapper è, inoltre, un software open source il cui codice si trova su Github. Concede cioè la possibilità, a chi ne avesse voglia, di sviluppare alcune sue opzioni e di agire per migliorarne caratteristiche e qualità.

Datawrapper è stato creato, nel 2012 in Germania, da Journalism ++ Cologne. Si tratta di una rete di  esperti nell’elaborazione di numeri e dati che lavorano per rilasciare tool per cronisti interessati al tema dei big data. Nei primi due anni di vita ha ricevuto dei fondi pubblici provenienti da ABZV (centro tedesco per la formazione di giornalisti) che ne ha anche prodotto il prototipo. Dal 2014 si auto-sostiene. I numeri collezionati da Datawrapper sono notevoli: più di 40.000 utenti registrati per un totale di oltre 100.000 grafici realizzati.

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Quanto costa: È un servizio freemium. La registrazione è gratuita così come il pacchetto basic, assai limitato. Per pubblicare e avere più scelta  ci sono i pacchetti pay che vanno da 12€ a 100€ al mese.

Chi lo usa: L’elenco dei publisher che usano il tool è infinito: Washington Post, Guardian, Vox, le Monde, Wall Street Journal, Le Parisien, L’Equipe, Mirror, The Australian, The New Zealand Herald, BuzzFeed, Internazionale…

3) Easil.ly

Easil.ly è una piattaforma web che permette all’utente di creare delle infografiche intuitive. Sono disponibili diversi template, divisi anche per categoria e tema, che possono essere usati come base per inserire i propri contenuti. Quest’ultimi possono essere pescati e sistemati attraverso un semplice “drag and drop”. La scelta degli elementi, figure, effetti, simboli per comporre grafici e schemi è ampia e variegata.

Easal.ly è un tool che è stato lanciato nel 2012 da due giovani sviluppatori e designer americani, Neil Harris e Patrick Alcoke. Neil, prima di buttarsi a capofitto nella sua startup, lavorava per Sony all’interno del team che produce il noto modello “Vaio”. Nei tre anni di vita della piattaforma sono state create più di un milione di infografiche. Tuttavia le notizie sulla startup, sul sito e sul web, sono scarne. Per esempio non si hanno notizie particolareggiate sui founder, oltre a quelle riportate. Assenti i riferimenti su possibili finanziamenti ricevuti.

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Quanto costa: È un tool freemium. Si può usare gratis ma è possibile anche sottoscrivere un account “pro” (36$ in totale) per avere più template e scelta negli elementi da usare.

Chi lo usa: Dal 2012 sono oltre 800mila utenti che si sono registrati su easal.ly. Tra i clienti “pro” (più di 3000) si possono citare Carrefour, WindMere, NewsCorp e USC (University of Southern California).

4) Pick To Chart

Pick To Chart è una piattaforma online che permette di creare infografiche in modo facile e veloce, evitando di scaricare e utilizzare dei programmi di grafica complessi e professionali. All’utente vengono forniti una serie di template di base, visualizzabili in anteprima, per costruire la propria infografica sfruttando simboli, disegni e altri elementi narrativi. È possibile anche caricare delle foto dal proprio computer per partire da uno sfondo  personalizzato.

Pick To Chart è stata lanciata nel 2012 da una ragazza malese, Ai Ching Goh, e da un ragazzo di Padova, Andrea Zaggia (che oggi sono sposati). La base operativa della startup si trova a Penang, una delle città più grandi della Malaysia. Nel 2012 ha ricevuto un round di finanziamento, da parte del governo dello stato asiatico, pari a circa 150.000 dollari. Una cifra che ha permesso la crescita e l’internalizzazione dell’azienda. L’app gratuita è stata scaricata da oltre un milione di utenti che, oggi, hanno la possibilità di scegliere tra oltre 400 modelli e 4000 icone.

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Quanto costa: Il servizio è freemium. L’utente puà usufruire gratuittamente di un certo numero di modelli ed elementi narrativi. Pagando 15 dollari (Lite) o 29 dollari (Pro) al mese si ampliano i servizi a cui accedere.

Chi lo usa: Tra le grandi testate editoriali che oggi usano Pick To Chart per i loro articoli si possono ricordare TechCrunch, il MIT di Boston, Forbes, il Guardian e Al Jazeera.

5) Venngage

Venngage è una piattaforma web che permette all’utente di creare, in poco tempo, delle infografiche o delle visualizzioni grafiche di dati. La pagina bianca viene riempita, con un semplice drag and drop, con schemi e diagrammi, elementi e icone. Tutto per dare movimento e interattività ai propri numeri o concetti narrativi.

Venngage è una startup canadese con base a Toronto. È stata fondata nel 2012 da due giovani imprenditori: Susan McGill e Eugene Woo. Quest’ultimo ha fondato anche altre aziende come Vizualize.me (di cui Venngage è l’evoluzione) e Maviq. Sono tre le realtà che supportano la startup: Canada Media Fund, Jolt e Digital Media Zone. Nel 2012 ha ottenuto un round di finanziamento pari a 600mila dollari. Sul sito si dà grande spazio alla community che può condividere e mettere a disposizione le proprie creazioni.

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Quanto costa: È una piattaforma freemium. L’utente può iscriversi gratuitamente e iniziare a creare le proprie infografiche. Per accedere ad altri servizi più complessi è necessario però sottoscrivere un abbonamento (19$ al mese).

Chi lo usa: Ogni settinana Venngage viene utilizzato da diverse centinaia di migliaia di utenti.  Oggi è spesso inserito tra le migliori (e usate) piattaforme per creare infografiche.

6) Visually

Visually è una piattaforma web che permette la creazione di contenuti che vanno dalle infografiche ai video interattivi, passando per presentazioni di progetti ed ebook. Fornisce inoltre una serie di servizi finalizzati ad aumentare il feeling tra un determinato prodotto e il proprio audience. Tra le qualità principali di Visually ci sono la facilità d’uso, l’intuitività e, in caso di difficoltà, un sostegno efficace ed affidabile.

È stata fondata nel 2011 a san Francisco grazie al lavoro di Jessica Burdman, Tal Siach e Matt Cooper. Da allora ha ricevuto diversi round di finanziamento: nel 2011 un primo seed pari a 2 milioni di dollari; nel 2013 un secondo round di 2,3 milioni; nel 2014 la svolta con un ulteriore iniezione di liquidi: ben 8 milioni; ultimo, a marzo di quest’anno, pari a 3,3 milioni. Il totale? Poco meno di 16 milioni di dollari.

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Quanto costa: È un servizio premium dedicato ai professionisti. I piani proposti, annuali e diversificati in base anche alle esigenze, sono abbastanza onerosi.

Chi lo usa: I suoi clienti sono grandi aziende come la Nike, Lenovo, Red Bull, Twitter, Visa.

Altri strumenti (meno efficaci)

Tra le altre segnalazioni che si possono fare in ambito “infografiche” ci sono ad esempio tool come Wordle che punta tutto sulla costruzione di grafiche esclusivamente basate sul linguaggio (e sulle parole); Creately, dedicato alla costruzione di diagrammi interattivi; Icon Archive una sorta di archivio che fornisce una serie di elementi da poter scaricare e inserire nelle proprie creazioni visive.

@ilmercurio85

Gli altri capitoli:

1) 8 strumenti per creare storie lunghe e immersive

2) 7 tool per creare velocemente video (e animazioni) professionali

3) I migliori tool per creare mappe (geografiche) digitali

4) 7 tool per rendere le foto protagoniste di una storia

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