Device

FitBark, l’osso per cani hi-tech (creato da un italiano) che sta spopolando in America

È di un italiano trapiantato in America l’idea di realizzare un dispositivo che monitora lo stato di salute del nostro cane. Finanziato su Kickstarter, FitBark comunica al nostro smartphone i dati raccolti e li invia, se necessario, al nostro veterinario

Se siete tra quelli che amano mostrare a tutti l’ultimo accessorio tecnologico appena acquistato, sappiate che non siete più soli. Da oggi in poi, anche il vostro miglior amico (a quattro zampe) potrà sfoggiare il suo accessorio hi-tech. E, come è giusto che sia, nel suo caso si tratterà di un osso. Un osso però, davvero speciale. Lo ha ideato un ingegnere italiano, Davide Rossi: «La tecnologia può aiutarci non solo a conoscere meglio gli animali, ma anche ad essere padroni migliori».

[iframe id=”https://www.youtube.com/embed/kfR3rhpuuB8″]

Per questo Davide ha pensato ad un sistema che monitora l’attività e lo stato di salute del nostro cane, durante le sue passeggiate nel parco ma anche mentre sta schiacciando un pisolino. Il monitor, a forma di osso appunto, va posizionato sul collare ed è concepito per dialogare con i nostri smartphone. FitBark – questo il nome del progetto sviluppato in collaborazione con esperti del mondo animale – è stato realizzato negli Stati Uniti, dove Davide ha fondato la sua startup. E dove FitBark sta avendo un successo straordinario.

Preservare la salute del cane grazie alla tecnologia

«Ero ossessionato dal fatto che il mio cane non potesse dirmi cosa stava facendo», confida Davide. «Così ho pensato ad uno strumento per monitorare quanto si muove e quanto dorme». In effetti, grazie a dei sensori interni, FitBark è in grado di raccogliere ogni tipo di dato. Dal tempo trascorso a giocare e a dormire al numero di passi fatti nella giornata, fino anche a misurare le calorie bruciate e il battito cardiaco.

im005iPhone©FitBark

Si presenta come un piccolo guscio in plastica colorato, a forma di osso. Agganciato al collare, come una medaglietta, registra i movimenti del nostro cane. I dati relativi alle attività giornaliere vengono poi trasformati in cosiddetti “BarkPoints”, così da poter monitorare i progressi, che ci aiuteranno a mantenere il cane in buona salute e a capire eventuali cambiamenti nel comportamento. Inoltre, FitBark comunica tramite Bluetooth con un’app per smartphone, compatibile sia con iOs che Android. In questo modo è in grado di confrontare i dati con quelli contenuti nel database del software.

img02Life©FitBark

Un veterinario sempre accanto a noi

Fitbark invia tutte le informazioni ai dispositivi connessi e offre consigli agli utenti. Il software infatti, realizzato in collaborazione con dei veterinari, racchiude degli schemi di riferimento divisi per razza, che aiutano a valutare la corretta attività motoria adatta a ciascun animale. «Oltre al parere di professionisti, il nostro sistema prevede anche la registrazione e condivisione dei dati tra le stesse tipologie di animale», continua il suo ideatore. «Potrete fare riferimento alla media dell’attività fisica registrata dagli utenti di FitBark che hanno un cane della stessa razza».

img003©FitBark

Grazie a un’unità Wifi a forma di cuccia poi, potremo accedere al profilo del nostro cane anche durante un viaggio di lavoro o una vacanza. Se al nostro rientro avrà bisogno di fare un po’ di movimento, FitBark ci consiglierà la durata e l’intensità dell’esercizio fisico. Ed eventualmente, per assicurarci che il nostro amico abbia uno stile di vita sano, potremmo anche decidere di fare un po’ di attività fisica con lui. L’app infatti è compatibile con diversi wearable dedicati al fitness e permette di creare delle vere e proprie sfide. I risultati potranno essere condivisi in famiglia e anche sui social. Ma soprattutto, i dati raccolti – comprensivi di testo, foto e video – potranno essere inviati in qualsiasi momento al nostro veterinario.

img006iPhone6©FitBark

Una startup italiana a New York

Secondo un’indagine Eurispes, l’Italia si piazza al primo posto tra i paesi europei come percentuale di animali domestici rispetto al numero di abitanti. Questo significa che, potenzialmente, ci sono milioni di padroni interessati a capirne di più sul comportamento dei propri amici a quattro zampe. Purtroppo per loro, pur essendo interamente italiano, il progetto FitBark è stato sviluppato nei laboratori newyorchesi dell’omonima startup, inserita all’interno dell’acceleratore TechStars. La Fondazione Kauffman – la più grande al mondo per la promozione dell’imprenditorialità – l’ha inserita tra le cinque startup più promettenti del Nord America. Finanziato con una campagna Kickstarter però, il progetto è ora pronto per saggiare il proprio potenziale su altri mercati. Come fa sapere l’azienda dalla pagina di Kickstarter infatti, sono stati effettuati preordini da oltre 45 paesi nel mondo.

@antcar83

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare anche

300 pagine in 15 minuti: ecco lo scanner ultraveloce per farsi una biblioteca digitale (non solo di libri)

Czur, inventato da un giovane cinese, scannerizza tutto, anche una scultura classica o un giocattolo. È in grado di digitalizzare un libro di 300 pagine in 15 minuti e di costruire, citando Borges, la propria biblioteca di Babele.

Il progetto del Principato di Monaco per stampare barriere coralline in 3D (con sabbia dolomitica)

Il progetto, sviluppato dalla Fondazione del Principe Alberto con l’azienda Boskalis, prende spunto dal lavoro di Enrico Dini e vuole essere un punto di svolta per una tecnologia che in futuro potrà creare nuovi ecosistemi marini.

La 13enne Lalita purifica l’acqua con il mais e viene premiata alla Google Science Fair

La giovane ragazza indiana sta progettando un sistema con pannocchie di scarto e colli di bottiglia di plastica per purificare le acque reflue, da riutilizzare nell’irrigazione dei campi.

Lo stilo tattile che rivoluziona la modellazione 3D (ispirandosi a Giotto)

Touch è uno stilo tattile che permette al designer di realizzare un progetto con il minor numero di limitazioni possibile. Imitando l’atto dello scolpire, è possibile percepire realmente il progetto a cui si lavora e il materiale di cui è fatto.

Google, Facebook e marketing digitale: così il turismo in Portogallo fa numeri e dà lavoro

Visibilità nelle ricerche online e offerte personalizzate. Ecco come il Paese lusitano ha fatto delle proprie bellezze un business, con un fatturato 2016 di 11 miliardi (e 40 mila posti di lavoro in oltre 4 mila aziende)

Questa startup di Wylab trova borse di studio per atleti | Usa College Sport

Selezionare borse di studio per atleti nelle università statunitensi, questa la mission del progetto di Deljan Bregasi: «Abbiamo relazioni con 2000 diverse università e possiamo comunicare con migliaia di allenatori di 14 sport diversi»