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ioSocCORRO, l’app che salva le persone colpite da un arresto cardiaco improvviso

L’applicazione è nata per mettere in contatto le persone che hanno subito un attacco di cuore improvviso con altre in grado di praticare le manovre salva-vita. Ha vinto un premio per startup innovative e ora inizia una collaborazione con la Regione Liguria.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità più di 70mila persone all’anno perdono la vita a causa di un arresto cardiaco improvviso. L’80% dei casi avviene in un ambiente extra-ospedaliero: casa, ufficio, lavoro, per strada. Quasi sempre in presenza di testimoni che non sanno bene quali manovre adottare. L’app ioSocCORRO è nata proprio per combattere questi dati impietosi e mettere in contatto la persona in difficoltà con una in grado di praticare le manovre salva-vita.

Dopo i primi 10 minuti dall’arresto cardio-circolatorio, le possibilità di sopravvivenza si riducono drasticamente. Circa il 10-12% per ogni ulteriore minuto passato senza assistenza. Il sistema di emergenza del 118 non è sempre in grado di giungere a destinazione in tempi così stretti rendendo la RCP (Rianimazione cardio-polmonare) e la defibrillazione (AED) pratiche decisive per la salvezza di moltissime persone. Si stima, infatti, che più del 75% degli adulti colpiti avrebbe concrete possibilità se assistito con un defibrillatore.

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Come funziona l’App

IoSocCORRO è stata ideata da Stefano Mazzei, il Ceo di Salvamento Academy, giovane azienda dell’Isola d’Elba oggi tra le più importanti agenzie didattiche nazionali che si occupano della formazione in ambito del primo soccorso e salvataggio. È stata sviluppata da Pulselab srl, una startup composta da uno staff di ingegneri informatici coordinati dallo stesso Stefano Mazzei. È disponibile sia per iPhone che per Android, scaricabile gratuitamente.

L’applicazione fa arrivare sul cellulare di un soccorritore certificato – che precedentemente si è registrato all’App dichiarando di essere addestrato nella rianimazione cardiopolmonare (RCP) – la notifica del luogo dove è in corso un’emergenza. Attraverso una sofisticata tecnologia GPS, ioSocCORRO segnala l’ubicazione della vittima e del soccorritore, oltre che il Defibrillatore semiAutomatico Esterno (DAE) più vicino al luogo dell’emergenza. L’applicazione è collegata al centro 118, che gestirà anche i mezzi di soccorso sanitari. «Inoltre avremo diversi vantaggi – spiega Stefano Mazzei, Ceo di Salvamento Academy – come la mappatura aggiornata dei defibrillatori, grazie anche alle segnalazioni dei soccorritori».

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La collaborazione con la Regione Liguria

Fabio Ferrari, responsabile provinciale del 118 della Spezia, spiega che «nella nostra Regione siamo sul 12-13% di pazienti sopravvissuti ad un arresto cardiaco extra-ospedaliero e con l’uso di questa App speriamo di raddoppiare il numero delle persone che si salvano, quindi ci stiamo investendo molto». In Liguria parteciperanno alla sperimentazione tutte le provincie, una rete che permetterà di registrare dei dati ancor più significativi sul funzionamento del progetto.

Premi e futuro di ioSocCORRO

ioSocCORRO ha vinto il concorso “Idee innovative per il Paese” di ITALIACAMP nel 2012 ed è stato presentato al Consiglio dei Ministri nel 2014. Il 19 gennaio scorso è stato valutato dalla Commissione dell’Ufficio Prevenzione del Ministero della Salute, che ha invitato Salvamento Academy a illustrare in sede ufficiale i risultati ottenuti durante il corso della sperimentazione effettuata con le Centrali Operative del 118 coinvolte.

L’App ioSocCORRO sarà in parte finanziata dalla Provincia di Bolzano per 200mila euro, in quanto ha vinto anche un bando per le startup innovative. Se venissero attuate pratiche come l’app di Salvamento Academy, si stima che ogni anno almeno il 25% delle persone colpite da arresto potrebbero essere salvate, cioè oltre 18.000 vite umane, che equivalgono secondo una stima basata su dati emessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a oltre 27 miliardi di euro di costi sociali risparmiati ogni anno, stima che non tiene conto delle spese sanitarie per la degenza in terapia intensiva.

@ilmercurio85

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