Health

Luna, il coprimaterasso hi-tech che aiuta il sonno e sorveglia la casa (inventato da due italiani)

La start up hardware dei suoi ideatori, incubata nella Silicon Valley, ha raccolto un milione di dollari, collabora con giganti del settore e ha già messo in commercio il proprio dispositivo. Il video su Youtube è stato visualizzato 700 mila volte

Un coprimaterasso “intelligente” che analizza i dati del nostro sonno – dalla temperatura alla frequenza respiratoria, fino al battito cardiaco – e ci rimanda via app i consigli su come dormire meglio. Per realizzarlo i suoi creatori, due italiani, hanno avviato una startup a San Francisco e si sono affidati ad una campagna di crowdfunding.

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Monitorare le fasi del sonno per promuovere uno stile di vita più sano, grazie all’Internet of Things. È questa l’idea alla base di Luna,il primo coprimaterasso “smart” al mondo in grado di integrarsi con la nostra tecnologia casalinga.
“Tutto intorno a noi è sempre più intelligente, tranne il nostro letto”, dice Matteo Franceschetti. Matteo è co-founder e Ceo di Luna, startup “made in Italy” incubata in Y Combinator uno dei più importanti acceleratori della Silicon Valley.

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Dormire bene per migliorare la qualità della vita

Il progetto – che vede impegnati tre italiani e una messicana – nasce in risposta ad una necessità personale. Matteo soffre di una malattia legata al sonno, la Restless Legs Syndrome: “Abbiamo iniziato a pensare come aiutare, tramite la tecnologia, persone con difficoltà a dormire come me”, rivela. In pochi mesi è nata l’idea del coprimaterasso intelligente. “Fin dall’inizio, abbiamo pensato a Luna come integrata perfettamente nella nostra vita – continua Matteo. Qualcosa che non si deve attivare, ma che è sempre lì con noi”. Immaginate dunque di entrare nel letto e trovare già un dolce e rassicurante tepore. Se durante la notte poi cominceremo a sudare, nessun problema. Il condizionatore si accenderà in automatico per raffreddare la stanza. E al nostro risveglio, la moka si attiverà per farci trovare già pronto il primo caffè della giornata. È proprio questo lo scenario immaginato dagli ideatori di Luna quando hanno deciso di realizzare il loro innovativo dispositivo.

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Una marea di sensori a vigilare sul nostro riposo

Il comfort immaginato dai giovani ingegneri di Luna può essere raggiunto grazie a sensori di vario tipo, come rilevatori biometrici per il controllo automatico della temperatura, del respiro e della frequenza cardiaca. Il coprimaterasso – lavabile in lavatrice – contiene anche degli accelerometri per il monitoraggio del sonno, sensori per misurare l’umidità ambientale e un microfono per registrare i livelli del russare notturno. Inoltre, nel corso del tempo, Luna acquisisce le nostre abitudini e preferenze, riuscendo a definire dei modelli di sonno personalizzati. In questo modo, può comunicare con altri dispositivi elettronici e regolare in tempo reale l’illuminazione, l’apertura/chiusura delle serrature, la temperatura del letto e quant’altro. I dati raccolti durante la notte poi, potranno essere confrontati con le informazioni trasmesse di giorno, per fornire consigli su come migliorare il riposo.

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Utilizzare dei modelli tarati sui singoli individui è molto importante, anche per evitare spiacevoli litigi. Cosa potrebbe accadere in una coppia, infatti, se lui gradisce una temperatura bassa, mentre lei è molto freddolosa? Luna risolve il problema utilizzando una tecnologia dual zone, che offre la possibilità di differenziare la temperatura da un lato all’altro del letto, accontentando tutti. Memorizzando l’orario in cui normalmente andiamo dormire, ci farà trovare la temperatura desiderata per addormentarci più facilmente.

Un successo annunciato, certificato da Indiegogo

Il progetto Luna si inserisce in un fenomeno più ampio, quello del cosiddetto “lifelogging”. Secondo un rapporto della società americana Transparency Market Research, il settore dei dispositivi per monitorare e migliorare i nostri stili di vita supererà gli 8 miliardi nel 2019. Un trend in continua crescita, perfettamente fotografato dal caso Luna.

“Negli Stati Uniti chi fa una startup hardware come la nostra, si affida quasi sempre a una campagna di crowdfunding”,

 

racconta Matteo. “Quello che volevamo era ottenere un feedback sul prodotto, mentre era ancora in fase di realizzazione, per adattarlo il più possibile alle esigenze del mercato”. La campagna è, in breve tempo, un successo. Luna raccoglie oltre un milione di dollari da investitori privati: “Il denaro è arrivato soprattutto da Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Australia e, certo, dall’Italia” dice Matteo. Il loro mercato di riferimento però, rimane sicuramente quello americano, all’interno del quale stanno nascendo le prime partnership. Attualmente Luna collabora con aziende del calibro di Lockitron, Emberlight e Nest. Il dispositivo è già in fase di preordine, a partire da 199 dollari più le spese di spedizione.
@antcar83

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