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Holus, la piattaforma olografica per lavorare, divertirsi e studiare

Una startup canadese ha creato una piattaforma che produce ologrammi in grado di intrattenere, insegnare e fare teleconferenze interattive. Dopo aver raccolto 300mila dollari su kickstarter sarà disponibile dalla prossima primavera.

Non è facile resistere al fascino che gli ologrammi sanno creare. Forse perché li associamo a certe pellicole cinematografiche, a certi libri, al futuro in generale. Eppure, negli ultimi anni, sono stati fatti grandi passi in avanti in questo settore. Basti pensare alle Hololens di Microsoft o agli Oculus Rift.

Uno dei prodotti più interessanti è sicuramente una piattaforma olografica che può trasformare i contenuti digitali conservati all’interno di smartphone, tablet e computer. Si chiama Holus ed è stata creata dalla startup canadese H+ Technologies. Quest’estate è stata oggetto di una campagna crowdfunding che ha raccolto poco meno di 300mila dollari (partendo da una richiesta di 50mila).

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Come funziona Holus

La tecnologia innovativa di Holus parte in realtà da un’invenzione teatrale, piuttosto datata, che si chiama “Fantasma di Pepper”. Una tecnica che permette di far apparire più reali gli oggetti proiettati su una superficie, come vetro o plexiglas, attraverso giochi di luce e trucchi da illusionista.

Servendosi degli stessi principi, Holus è in grado di realizzare delle proiezioni 3D unendo insieme quattro immagini dello stesso oggetto che vengono proiettate sulle pareti della sua struttura piramidale. In questo modo si ottiene l’effetto della tridimensionalità dell’oggetto in questione.

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È dotato, inoltre, di un sistema chiamato Emotiv Brain Sensor che, rilevando alcuni campi elettrici del cervello, permette di controllare gli oggetti proiettati attraverso degli impulsi cerebrali specifici. Sfrutta, inoltre, le tecnologie Kinect e Leap Motion per far sì che Holus sia in grado di riconoscere il movimento delle mani degli utenti che lo circondano.

Tra scuola e ufficio

Holus può essere utilizzato in diversi ambienti e con differenti finalità. È uno strumento didattico efficace visto che consente di riprodurre in 3D rappresentazioni del sistema solare, del corpo umano o delle strutture di DNA. In più, dando la possibilità di riprodurre qualunque tipo di soggetto e oggetto, stimola la creatività e la capacità d’invenzione di chi lo usa.

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Può anche essere portato in ufficio e dare vita a videoconferenze interattive, molto più realistiche di quelle a cui siamo abituati; può essere adottato da musei ed enti per particolari mostre interattive o usato per dimostrazioni pratiche di progetti e idee.

Ma holus è anche un amico dell’ambiente: è costruito con materiali eco-friendly ed il vetro temperato usato per costituire la piramide è fatto per durare a lungo. Così come la ricarica tramite USB permette di usufruire dell’oggetto senza che si scarichi facilmente consumando una quantità di energia assai limitata.

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Quanto costa Holus

Attualmente esistono due versioni di Holus: Home e Pro. La prima, quella base, costa 699 dollari, ha una risoluzione di 1600×1600 pixel ed offre una vasta gamma di applicazioni, scaricabili dagli store, legate al mondo della didattica, dell’intrattenimento e delle teleconferenze olografiche. La seconda è leggermente più grande (270x550x550 cm), ha una risoluzione maggiore (1920 x 1920 pixel) costa 100 dollari in più ma offre anche più accessori: un’interfaccia HDMI, diverse porte USB e un SDK (software development kit) per creare nuove applicazioni. Saranno entrambe disponibili a partire dalla primavera del 2016.

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