Social Innovation

Alden, il maker 16enne che ha inventato un passeggino speciale per mamme disabili

L’incontro tra Sharina Jones (mamma, 35) e Alden Kane (maker, 16) ha fatto nascere un prototipo di passeggino che è in grado di rendere autonome le mamme disabili nel portare in giro i propri figli. Una storia davvero bella.

Sharina Jones ha 35 anni, abita in un piccolo paesino vicino a Detroit, ed è da poco diventata mamma. Da trent’anni è costretta a vivere su una sedia a rotelle per colpa di uno stupido incidente che negli Stati Uniti non è, purtroppo, così raro. Un suo amichetto, giocando con una pistola, fece partire un colpo che la centrò alle gambe cambiando, a soli 5 anni, la sua intera esistenza. Per sempre.

524824

Ma Sharina non si è mai arresa. Ha pubblicato una autobiografia in cui racconta la sua storia e ha creato un’associazione, Think Beyond the Chair, per supportare, aiutare e organizzare eventi per persone con disabilità. Qualche anno fa ha persino “corso” una maratona e, nel 2011, per la sua forza ispiratrice, è stata eletta Miss Carrozzina dello Stato del Michigan.

Ma quando è rimasta incinta, alla fine del 2014, ha scoperto di avere un altro problema. Per portare in giro il proprio bambino con il passeggino, infatti, avrebbe dovuto per forza contare sulla presenza del marito o di un altro accompagnatore. Qualcosa di estremamente difficile da accettare per chi è abituato a superare da sola le difficoltà e a vivere in completa autonomia.

mamma_paraplegica_passeggin02

Alden, il maker dalle mille risorse

Poi, nella sua vita, è comparso Alden Kane, 16 anni, studente della Scuola Superiore Gesuita di Detroit. Alden fa parte di un programma della Detroit University che aiuta i liceali a portare avanti progetti atti a migliorare la società. Un programma sostenuto e organizzato da un docente, Darrell Kleinke, che Sharina contatta seguendo il consiglio di un’amica. Darrell non ha dubbi e le propone di incontrare un giovane che già da qualche tempo mette a disposizione dei disabili le proprie competenze.

Così, Alden, maker provetto, inizia a pensare ad una soluzione concreta confrontandosi di continuo con Sharina. Dopo sei mesi di duro lavoro e grandi sacrifici, quasi tutti passati nel garage di casa dopo la scuola, il giovane riesce ha creare un prototipo di passeggino perfettamente integrabile sulla sedia a rotelle di Sharina: «Ma è adattabile a tantissimi modelli senza particolari problemi». In questo modo le mamme possono portare in giro il proprio figlio da sole, guardandolo dritto negli occhi, senza dover chiedere aiuto ad altre persone.

[iframe id=”https://www.youtube.com/embed/iZsCDkCip0I”]

Un passeggino leggero e sicuro

Questo passeggino speciale è realizzato in tubi di acciaio, estremamente leggeri per non appesantire la sedia, che assicurano a mamma e figlio di stare insieme in maniera comoda e sicura. Bastano infatti pochi passaggi per staccarlo e attaccarlo alla sedia a rotelle. Tutto senza particolari sforzi e con un sistema di aggancio studiato per ridurre al minimo i rischi.

Una bellissima idea che ha visto la luce giusto in tempo per l’arrivo del bimbo, come se fossero nati nello stesso momento: «È stato bellissimo vederli insieme» confida Aldan «Ma non è finita qui. Ora voglio perfezionare e brevettare la mia invenzione in modo da aiutare altre mamme come Sharina».

Alessandro Frau

@ilmercurio85

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare anche

Dimentica ogni password e ogni codice: ora ci pensa EveryKey

È la nuova startup del re degli antivirus: John McAfee. Basterà avere in tasca il dispositivo per aprire la porta di casa, l’auto, e per loggarci sui nostri account senza bisogno di password. Il tutto con un unica “chiave” digitale.

Rimodellano il suono e salvano l’udito: ecco le cuffie più sicure del mondo (create da un 16enne)

Un abitante della Terra su 7 avrebbe oggi problemi di udito, per lo più giovani dai 12 ai 35 anni. Così Kingsley Cheng, 16 anni, ha creato delle cuffie in grado di preservare i timpani di chi ascolta musica tutto il giorno (raccogliendo 84 mila dollari su Kickstarter)

Tina la robottina: un progetto open per rendere autonomi i ragazzi disabili

Si tratta di un braccio meccanico da installare direttamente su un lato della carrozzina elettrica. Una soluzione a basso costo, pensata per aiutare i disabili ad afferrare oggetti, mangiare e aprire porte.

«Quattro corpi eseguono, quattro menti compongono». La musicoterapia hi-tech del Royal Hospital di Londra

Rosemary Johnson era una giovane e promettente violinista. Poi, a soli vent’anni, un terribile incidente cambia tutto. Oggi, grazie ad un programma speciale, è tornata a fare musica e a suonare con il Il Bergersen Quartet.

Dal sushi alla Coca-cola, un progetto ci mostra quanto zucchero c’è negli alimenti

SinAzucar è il progetto spagnolo che fotografa gli alimenti che si trovano comunemente nelle nostre case per mostrarci quanto zucchero raffinato effettivamente contengono

Dai soldi al network, i 4 contributi delle corporate alle startup. Il caso Tecno a Napoli

Il contributo di una corporate alla startup, secondo L’advisor Giovanni De Caro, dovrebbe essere erogato secondo una precisa scala di priorità. L’open innovation di una società di Napoli e le modalità di investimento nelle startup