Redazione

Mar 17, 2016

Il drone che ha sorvolato l’Area 51 (e fatto aumentare le misure di sicurezza)

Un appassionato ufologo ha fatto avvicinare un drone all'Area 51. Si tratta della base segreta americana in cui alcuni credono siano occultate le prove di contatti con forme di vita aliena. E ora i militari sono stati autorizzati a sparare a vista ai velivoli senza pilota.

L’Area 51 è uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del pianeta. C’è chi dice che al suo interno ci siano le prove, occultate, dell’esistenza aliena; chi sostiene che, lontano dagli occhi dell’opinione pubblica, vengano fatti esperimenti pericolosi e chi, invece, è sicuro che al suo interno si nasconda un vero arsenale di armi nucleari.

L’unico dato certo è che gli americani sono disposti a tutto pur di difenderlo dalla curiosità esterna.

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Un esempio? I militari sono stati autorizzati a sparare a vista ai droni che tentino di violarne lo spazio aereo. Soprattutto dopo un diretto tentativo di avvicinamento e la pubblicazione di alcuni video. Probabilmente le ultime immagini girate in quella particolare zona del deserto del Nevada.

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La bellezza della natura (e poco altro)

Il pilota in questione, Hans Faulkner, si definisce un appassionato ufologo. Come tante altre persone ha una vera ossessione per l’Area 51 e per i suoi segreti. È convinto della prima ipotesi, quella del presunto contatto alieno, e da anni prova in tutti i modi a saperne di più. I video che ha pubblicato, però, oltre a mostrare la bellezza di un luogo suggestivo, non sono stati in grado di svelare alcun mistero.

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Misure di sicurezza

Questo tentativo ha fatto innalzare ulteriormente le misure di sicurezza dell’Area 51 che è diventata ancora più impenetrabile. Anche dall’alto. Del resto parliamo di un’area grande quanto la Sardegna,  protetta dall’uomo e dalla natura. Un’area che dista solo 150 km dalla città di Las Vegas, così vicina e così diversa.

Certo è che Faulkner e gli altri teorici del complotto non si arrenderanno neanche di fronte a queste nuove autorizzazioni. Se dovranno rinunciare ai droni cercheranno un altro modo di svelare la verità continuando ad alimentare le storie intorno a uno dei luoghi più leggendari del mondo.