Redazione

Mar 18, 2016

Il divano che vibra (in 1000 modi diversi) mentre guardi un film

Immersit è il device che, applicato su divani e poltrone, cambierà il nostro modo di guardare un film o tenere in mano un joystick. Prevede più di 1000 movimenti diversi ed è compatibile con le migliori console di videogiochi.

Il divano si muove, vibra e reagisce. Amplifica le sensazioni che lo spettatore prova davanti allo schermo, mentre guarda un film o tiene in mano un joystick. Tutto per vivere un’esperienza diversa, più adrenalinica e coinvolgente. Questa è l’idea che ha guidato Valentine Fage, startupper francese, nella creazione di Immersit.

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Come funziona

Il sistema usa un software originale compatibile con le console di giochi più famose, dalla X-Box alla Playstation, e con diversi sistemi operativi, da Linux a Windows. La vibrazione è generata da 4 supporti idraulici indipendenti che arrivano a produrre fino a 1.000 movimenti diversi. Movimenti intelligenti e che si sincronizzano, di volta in volta, in base a quello che lo schermo trasmette.

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«Il sistema 4D sta cambiando le nostre abitudini ma nella maggior parte dei casi rimane costoso e accessibile per pochi. In più necessita di spazi ampi e di tecnologie complesse». Il kit di Immersit, invece, è autonomo, poco ingombrante e più economico. Sembra un simulatore, ma è molto più evoluto. Anche perché, ad esempio, è compatibile con gli Oculus Rift e con la realtà virtuale.

Costa poco più di 600 dollari ed è facilissimo da impostare.

Immersit, inoltre, supporta divani e poltrone che pesano fino a 500 kg: «E non vi preoccupate, non li rovinerà». In più prevede l’integrazione di un sistema di sicurezza capace di bloccare ogni movimento nel caso si accorga che una persona stia scivolando o cadendo.

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Lo sbarco sul mercato

L’idea è nata nel 2014 e ha iniziato a prendere forma meno di un anno fa. La campagna crowdfunding su kickstarter, appena conclusa, ha permesso alla startup francese di raccogliere poco meno di 150mila euro, di fronte a una richiesta iniziale di 85mila. Una cifra che permetterà di effettuare le prime consegne entro dicembre 2016.