Ambiente

L’eco-pittura (italiana) che combatte l’inquinamento sfruttando l’energia della luce

Si chiama Airlite la tecnologia realizzata dall’Italiano Massimo Bernardoni che cancella lo smog a colpi di pennello: «Ha l’effetto di un bosco». La sua vernice green, finanziata a Shark Tank, è capace di catturare gli inquinanti sfruttando l’energia della luce.

Spazzare via lo smog con un colpo di pennello. È questa l’idea che arriva da Bolzano: una pittura completamente naturale che sfrutta l’energia della luce per “assorbire” lo smog presente nell’aria. Frutto degli studi realizzati nei laboratori della startup Advanced Materials dal bolognese Massimo Bernardoni, promette di eliminare lo smog prodotto da milioni di auto. Vediamo come.

Airlite è proprio questo: una vernice che scompone gli agenti inquinanti facendoli diventare molecole di sale. Elimina batteri, virus e cattivi odori, semplicemente entrando in contatto con una fonte luminosa. «L’idea è nata circa 14 anni fa», racconta Bernardoni. «É costata di fatto sette anni di lavoro intenso e di brevetti. Lungo periodo che mi ha visto impegnato insieme ad Antonio Cianci, a cui devo il merito di aver trasformato il sogno Airlite in business tangibile. Oggi è distribuita in tutto il mondo».

(Foto: Airlite)

Potente come la luce, facile come una pittura

É questo uno dei claim scelto per il lancio del prodotto. D‘altra parte, come detto, «Airlite utilizza l’energia della luce per produrre una ionizzazione dell’aria vicino alla superficie», spiega Cianci, Kauffman Fellow e co-fondatore della società. In pratica, il processo è simile alla fotosintesi clorofilliana: grazie alla luce infatti, la vernice libera le molecole ossidanti che attaccano gli agenti inquinanti trasformandoli in sali minerali, innocui e facilmente neutralizzabili.

(Foto: Airlite)

Airlite è una pittura completamente naturale, priva di derivati dal petrolio e dunque non dannosa per la salute. Ma c’è di più. Questa tecnologia consente anche il totale abbattimento di muffe e batteri, spazzando via qualsiasi agente patogeno. Ecco perché «si applica anche all’interno di uffici e abitazioni – come ricorda ancora Cianci – dove permette di ridurre l’inquinamento allo stesso modo». Una sorta di depuratore naturale attivato dalla luce, per combattere sporco e odori – di cibo o di sigarette – rendendo gli ambienti più igienici e confortevoli.

Una pittura anti smog per la nostra salute

Guardando ai freddi numeri, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci ricorda come più del 15% delle malattie croniche siano causate dalla cattiva qualità dell’aria. Ogni anno si contano oltre 400.000 morti premature nei paesi dell’Unione Europea per colpa dell‘inquinamento (Dati Agenzia Europea dell’ambiente).

In questo scenario, il nostro paese fa registrare uno dei bilanci peggiori.

Nel suo ultimo rapporto sull’inquinamento nelle città italiane (“Mal’aria di città”), Legambiente fotografa una situazione sempre più cronica, con ben 48 città italiane nel 2015 con livelli di Pm10 ampiamente (e costantemente) oltre la norma.

(Foto: Legambiente)

Secondo Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, per uscire dalla morsa dell’inquinamento c‘è bisogno di interventi strutturali, «normative stringenti e vincolanti a livello europeo, mettere al centro le aree urbane e la mobilità sostenibile, abbandonando una volta per tutte le fonti fossili».

Airlite può dare il suo contributo. Secondo i test realizzati, questa eco-pittura è in grado di abbattere fino all’ 88,8% degli inquinanti presenti nell’aria. Se stesa su un palazzo di 7 piani (circa 1000mq), in sole dodici ore potrebbe eliminare lo smog prodotto da 92 autovetture con motore a benzina e di 72 autovetture a gasolio con motore euro 6.

(Foto: Airlite)

Ripulire l’aria della provincia di Milano

In pratica, basterebbe dotare di questa tecnologia soltanto il 20% degli edifici dell’intera Provincia di Milano, per riuscire a eliminare ogni giorno i gas di scarico di tutte le vetture presenti in quell’area (ben 1,8 milioni di veicoli). Oltre a ridurre l’inquinamento in modo diretto poi, Airlite permette di ridurre il consumo di energia elettrica fino al 30% e l’emissione di CO2, in quanto riflette la componente calda della luce solare mantenendo freschi gli ambienti.

Sono proprio queste qualità che gli hanno consentito di vincere, lo scorso maggio, il programma televisivo Shark Tank. E di chiudere un’importante operazione di fund raising internazionale, raccogliendo in tutto oltre 2 milioni di euro. Ed ora il team di Airlite è pronto a lanciare una nuova sfida all’inquinamento: il progetto Bosco ImmobileObiettivo: trasformare i palazzi delle città in depuratori d’aria naturali grazie all’utilizzo di questa innovativa tecnologia. Si parte da Milano col sostegno di Retake Milano e Associazione Vivaio.

Antonio Carnevale

@antcar83

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