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A Padova il primo trapianto di mandibola con protesi stampata in 3D

Nella città veneta è stato effettuato il primo trapianto di mandibola con protesi stampata in 3D. L’ha realizzata una giovane azienda italiana, la Sintac, che stampa protesi dentarie su misura e low cost.

Realizzare delle protesi dentarie per la chirurgia con materiali innovativi e su misura: questa la missione di Sintac, una piccola azienda italiana con sede a Padova, diventata in pochi anni leader del settore biomedicale. Anche grazie anche alla collaborazione con importanti Università italiane e straniere, che ha portato le scorse settimane al primo trapianto di mandibola con protesi stampata proprio in 3D, ed effettuato da medici dell’Azienda Ospedaliera di Padova.

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Una tecnologia che riduce sensibilmente il rischio di rigetto nel paziente e che – essendo la protesi costruita in maniera simmetrica sulla base di un calco effettuato a partire dal volto del paziente stesso – migliora esteticamente il risultato dell’operazione e i tempi di riabilitazione. I materiali innovativi utilizzati per la stampa 3D sono pensati inoltre per diminuire il rischio di rottura della protesi una volta impiantata, e risultano più leggeri rispetto a quelle tradizionali.

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Una tecnica particolare 

Sintac è una piccola azienda nata una decina di anni fa specializzata nella realizzazione di protesi customizzate che utilizzano proprio la tecnologia della stampa 3D.
La tecnica utilizzata qui è quella della cosiddetta “fusione laser selettiva”. Anzitutto si procede analizzando e misurando la parte da trapiantare nel paziente, dove poi verrà inserita la protesi, e successivamente si produce la stampa 3D, la cui densità può essere modulata a seconda della funzione della struttura che si intende fabbricare.

Vi sono infatti delle protesi, come quelle destinate alla spina dorsale, molto porose, con addirittura il 90% di vuoto, mentre altre, come quelle mandibolari, che hanno il 100% di densità. Viviamo in un momento di grandi cambiamenti per i sistemi sanitari, dove il mantra è cercare di abbattere i costi possibilmente senza peggiorare i servizi, e la salute dentale è fra le prime a vivere questa morsa.

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Cure dentali: sempre di più chi rinuncia

Secondo recenti dati Istat, dal 2005 al 2013 è diminuito il numero di persone che si recano per una visita di controllo o per igiene orale (dal 75,8% al 64,9%), quella di quanti si recano per fare estrazioni (dal 19,9% al 12,9%) o otturazioni (dal 43,5% al 25,5%).

Complessivamente il 12% degli intervistati ha dichiarato di aver rinunciato nei 12 mesi precedenti, a una visita odontoiatrica  per motivi economici.

«La sfida che viviamo è quella di offrire protesi dentali meno costose, che al tempo stesso siano fatte su misura per il paziente, migliorando la resa delle prestazioni, e in questo la stampa 3D offre delle possibilità mai viste prima, sia per costruire protesi che si adattano alla bocca del paziente, che per sfruttare materiali efficaci ma poco costosi, che rendano le cure più accessibili per malati ma anche per i sistemi sanitari» racconta Andrea Sandi, socio e dirigente di Sintac. «Uno degli obiettivi futuri è per esempio quello di creare una generazione di specialisti capaci di utilizzare tecnologie sofisticate con software per effettuare operazioni chirurgiche basate sulla stampa 3D».

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Materiali sempre più biomimetici

«Per noi la collaborazione con centri di ricerca e università (Università di Bologna, di Padova, CNR) è fondamentale perché ci ha permesso finora di puntare molto sull’ambito ricerca e sviluppo». Un processo che non si arresta come ha rivelato Sandi: «Per esempio in questo momento sta partendo un nuovo progetto con la Provincia di Trento per la messa a punto di materiali più biomimetici, che si integrino cioè meglio con le cellule dell’organo che andrà a ospitare la protesi. Noi oggi siamo infatti specializzati nella chirurgia maxillo-facciale, che è una nicchia, ma questa tecnologia potrà essere utilizzata anche da team che lavorano con trapianti di organi interni più complessi, come il cuore. Ed è un settore questo, in cui il nostro paese è oggi assolutamente all’avanguardia nel mondo».

@CristinaDaRold

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