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Il video-promo (very old) di Spotify e di altre 9 startup famosissime | The Next News

Che tipo di video fare per pubblicizzare un prodotto o un servizio? Per scoprirlo ecco 10 esempi (old) di startup che hanno fatto scelte diverse per presentarsi, attraverso un video, al proprio pubblico.

«Un video ben fatto può garantire il successo». Quante volte ho sentito questa frase e quante volte mi sono imbattuto in esempi che disattendevano questa semplice regola. Eppure è vero: qualunque prodotto, anche il meno invitante, può conquistare il pubblico attraverso la creatività, il montaggio, l’animazione.

E per farlo oggi non servono grandissimi mezzi.

Basta avere un buon telefono, i tool giusti (vi ricordate? Ne abbiamo parlato qui) e un po’ di gusto estetico. Ma soprattutto idee chiare su cosa si vuole dire, come dirlo e a chi dirlo. Semplice. O no?

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Esempi ne abbiamo?

Ce ne sono tantissimi. Eppure, ad un certo momento, mi è venuta la curiosità di cercare i video che hanno lanciato alcune tra le più importanti startup e aziende del mondo. Non è difficile trovarli ed è stato un viaggio davvero particolare. Ne ho preso 10 che ora sottopongo al vostro giudizio:

1) Spotify

Nel 2012 Spotify ha deciso di puntare sull’animazione. Con un video rapidissimo, appena un minuto, senza voce ma solo con musica (ovvio no?) e alcune, brevissime, scritte. Ma soprattutto è fatto con un ritmo e una velocità che già lasciavano intravedere quello che sarebbe stato. Groove, baby.

[vimeo id=”26427650″]

2) Groupon

Nel 2010 Groupon decise di realizzare un promo ancora più corto: 30 secondi per spiegare quanto fosse facile iscriversi e iniziare a utilizzare il loro servizio. Qui, a differenza di Spotify, tutto è affidato ad una voce fuori campo che descrive l’animazione, molto semplice, che il video mostra:

[vimeo id=”12825301″]

3) AirBnB

Nel 2012 AirBnB realizzò uno dei suoi primi video facendo ancora una scelta diversa. Si servì di un’attrice che raccontava i vantaggi del servizio spostandosi in decine di location diverse. Tutto in due minuti scarsi.

[youtube id=”mIPCmTjemuc”]

4) Dollar Shave Club

C’è chi poi fa decide di puntare tutto sull’ironia. È il caso di Dollar Shave Club che nel 2012 pubblicò, per presentarsi al pubblico, uno dei video più divertenti in assoluto. Creatività spinta al massimo ma senza scadere in banalità:

[youtube id=”ZUG9qYTJMsI”]

5) Foursquare

Anche Foursquare, nel 2012, decise di optare per un video animato. La voce fuori campo, in questo caso, è aiutata da suoni, immagini, effetti grafici, che ne amplificano la potenza. È il risultato è notevole:

[vimeo id=”35640651″]

6) Slack

Con Slack, siamo nel 2014, entrano in campo i founder e le persone che hanno effettivamente realizzato il prodotto/app/servizio. È una scelta sempre più frequente oggi ma che, in questo caso, raggiunge un grado di efficacia non indifferente. Il segreto? Una buona “sceneggiatura” ma anche dei bravi, improvvisati, attori.

[youtube id=”B6zVzWU95Sw”]

7) HelloFlo

La parodia, se ben strutturata, è sempre ben accetta dallo spettatore. Soprattutto se si parla di temi che, non si sa bene il motivo, vengono trattati come tabù con una delicatezza spesso esagerata. È il caso di HelloFlo e dello sfortunato “Camp Gyno”, nato e scomparso nel giro di pochi minuti in questo video del 2013.

[youtube id=”0XnzfRqkRxU”]

8) Mint

Tra i video più vecchi che ho scelto c’è quello di Mint, pubblicato nel 2009. È un’azienda che fornisce servizi finanziari personalizzati ai propri clienti e che, in questa presentazione, ha optato con un approccio quasi surreale (ma che in realtà non lo è affatto). Cosa potreste fare con un trillione di dollari? Lo scoprite qui.

[youtube id=”at3MNu8BRwQ”]

9) Netflix

Non fatevi ingannare dal fatto che Netflix sia arrivato da poco in Italia. L’azienda americana è sul mercato da parecchi anni come dimostra questo video del 2011. L’ho inserito in questa lista perché l’ho trovato estremamente deludente. Forse perché ricorda più un tutorial e non ha effetti speciali. Voi che dite?

[vimeo id=”14437382″]

10) Twitter

Chiudo questa carrellata con Twitter. Nel 2011 pubblicò un video che mi colpii molto. Allora rappresentava davvero la missione che guidava l’azienda con la possibilità reale di rivoluzionare la nostra quotidianità. Fa effetto rivederlo dopo quasi 5 anni: ci si accorge che potrebbe essere valido anche oggi. E senza rinnovamento è difficile sopravvivere a lungo.

[vimeo id=”14973040″]

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