Eatwell, il set da tavola che migliora la vita (e i pasti) dei malati di Alzheimer

Eatwell ha raccolto oltre 100mila dollari su Indiegogo da oltre 1000 sostenitori diversi. Ogni pezzo di questo set (colorato, ergonomico e innovativo) è frutto di un lavoro di ricerca durato 4 anni. Lo ha creato Sha Yao, una giovane designer taiwanese della Stanford University.

«Quando mia nonna si è ammalata sapevo che avrei potuto fare qualcosa per migliorare gli ultimi anni della sua vita. In quel momento è nata l’idea di creare quello che sarebbe diventato Eatwell». Ci sono voluti 4 anni ma alla fine Sha Yao, giovane designer della Stanford University, è riuscita a creare un set da tavola innovativo per aiutare i malati di Alzheimer a mangiare con più facilità e con meno disagi.

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I cosa consiste il set “Eatwell”

Colori brillanti, oggetti ergonomici e facili da usare, un design intelligente e studiato nei minimi particolari. Sha voleva creare il set perfetto e per farlo si è affidato ad alcuni ricercatori della Boston University, con risultati incredibili: «Un esempio? Abbiamo scoperto che se si utilizzano stoviglie e piatti colorati il consumo di cibo e bevande, nei malati di Alzheimer, aumenta rispettivamente del 24% e dell’84%. Può sembrare una piccola cosa ma in realtà è un dettaglio capace di fare la differenza».

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Prima del lancio della campagna Sha ha fatto moltissimi test coinvolgendo case di riposo, ospedali e anziani volontari: «Le risposte e i feedback che ho ricevuto mi hanno aiutata moltissimo». Alla fine, per comporre il suo prodotto, ha scelto tre colori primari, rosso, giallo e blu. Ci sono delle ciotole rosse leggermente inclinate, che consentono di raccogliere il cibo verso il basso; cucchiai gialli che si adattano alla forma della mano per essere afferrati e tenuti meglio; piatti con angoli di 90° che permettono alla forchetta di catturare alimenti, come le verdure, in maniera più immediata; tazze più ampie del normale, per evitare rovesciamenti di liquidi. Tutto inserito in un vassoio elegante che permette di ancorare dei bavaglini pronti all’uso. In più, ogni elemento di questo servizio speciale,  è antiscivolo e lavabile in lavastoviglie.

È un set che ha 21 caratteristiche in grado di restituire ai malati la dignità nel mangiare e superare ogni forma di tremore.

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I numeri di una malattia in crescita

Negli ultimi tempi la vita di uomini e donne, soprattutto nei paesi ricchi, si è allungata. La popolazione invecchia e questo causa un aumento di alcuni tipi di malattie degenerative, come l’Alzheimer. Si prevede che il numero di persone che sperimenteranno forme di demenza aumenterà notevolmente nei prossimi decenni: «Aumentare la consapevolezza e permettere a queste persone di conservare, il più possibile, la loro indipendenza nell’alimentarsi è ciò che ha reso così gratificante la progettazione di Eatwell» ha confessato la designer taiwanese.

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Un dovere sociale, prima di tutto

La nonna di Sha è morta nel 2012 senza che potesse vedere il progetto rifinito e completo: «Non ho mai dimenticato che è stata lei ad ispirare la nascita di questo set. E oggi sono ancora più determinata ad aiutare le persone che stanno affrontando le stesse sfide e difficoltà che ha dovuto affrontare lei. È il modo migliore per onorare la sua memoria». Ma anche se non avesse avuto un’esperienza diretta in famiglia, Sha si sarebbe dedicata al prossimo: «Siamo designer e abbiamo avuto la possibilità di studiare per diventarlo. Perché non dovremmo aiutare gli altri con quello che abbiamo imparato?».

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E non è un caso che Eatwell, nel 2014, si è aggiudicato il primo premio nel concorso “Stanford Design Challenge”, superando altri 52 progetti presentati da squadre provenienti da 15 paesi diversi. E non sorprende neanche il fatto che abbia ottenuto la fiducia di oltre mille sostenitori e raccolto oltre 100mila dollari in una campagna crowdfunding su Indiegogo. Un vero successo per un’idea, attualmente in produzione, che può davvero cambiare il futuro di moltissimi anziani.

Alessandro Frau

@ilmercurio85