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In Malesia i disabili fanno immersioni: «Perché in mare siamo tutti uguali, nessuno sta in piedi»

Il Marine Discover Day è un evento che permette ai disabili di superare ogni limite apparente. Grazie a insegnanti volontari e un periodo di preparazione, gli iscritti possono immergersi e vivere un’esperienza unica. E ci si può iscrivere da ogni parte del mondo.

Per chi è costretto a vivere in sedia a rotelle il mare può rappresentare un grosso limite. C’è la paura di affondare, di non sentirsi sicuri, di non poter vivere l’esperienza di immergersi come chiunque altro. Per ovviare a tutto ciò, in Malesia, organizzano un evento che combatte questo tipo di ostacolo, facendo vivere un’esperienza unica anche a chi non può liberamente nuotare e fare immersioni. Si chiama Marine Discovery Dive ed è, davvero, incredibile:

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Il mare? Non crea discriminazioni

Se c’è una cosa che Ras Adiba Radzi, la testimonial del video, ha imparato è proprio questa: «L’ecosistema marino non si cura se hai le gambe che funzionano o no. Se sei paraplegico o tetraplegico. Se sei in grado di parlare o se sei sordo-muto. Perché quando sei sott’acqua sei costretto ad utilizzare un unico linguaggio. E tutti gli occhi hanno la stessa scintilla di meraviglia».

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Un evento giunto alla quinta edizione

L’iniziativa è già arrivata al suo quinto anno di vita e vanta la collaborazione della Society of PSP Malesia. Le persone che intendono parteciparvi devono seguire un percorso di preparazione lungo sei mesi che comporta un impegno di due appuntamenti settimanali da tre ore ciascuno. Come ricorda Lim, presidente dell’associazione che sostiene le persone con diversi tipi di disabilita, non è uno scherzo: «Ci vuole molto coraggio e bisogna combattere le proprie paure. Ma alla fine la soddisfazione che ciascuno di loro prova ripaga ogni sforzo».

In mare siamo tutti uguali per ché nessuno può stare in piedi

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Battere i record e regalare un sogno

Nel 2014 l’evento è entrato nel Malesia Book of Records: nessun altro aveva coinvolto un numero così elevato di persone disabili, ben 29. Chiunque può decidere di parteciparvi, anche se vive dall’altra parte del mondo. Anche gli insegnanti e chi aiuta durante le immersioni, pur essendo personale altamente qualificato, è completamente volontario. Per l’edizione 2016 basterà compilare questo form online. E se avete ancora dei dubbi sull’importanza di questa iniziativa vi lasciamo con un altro, incredibile, video:

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