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Tompoma, le stampelle innovative (tutte italiane) che aiutano Emergency

Renato Brignone ha creato delle stampelle rivoluzionare in grado di cambiare la vita di moltissime persone. Le sue Tompoma aiutano Emergency e sono state usate anche da Javier Zanetti e dalla ginnasta Roya Abdolhosini. Ora, da Verbania, vuole conquistare gli USA con una campagna su Indiegogo.

Se ti trovi a 30 chilometri dalla Svizzera, a quasi 100 da Milano, ad oltre 100 da Torino e fuori dalle arterie principali di trasporto allora puoi ben dire di trovarti “ai confini del regno”. Se nasci nel 1970, a Verbania, ti trovi esattamente lì o, per citare Star Wars, in una “galassia lontana, lontana”. Sì, perché Verbania, nel 1970, era ancor più lontana dal resto dell’Italia di quanto lo sia oggi. E se nasci in una “galassia lontana, lontana” e hai una menomazione che ti costringerà a vivere tutta la vita con delle stampelle, sicuramente non avrai le strada spianata. E sarà tutto più difficile.

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Se invece della strada spianata proverai un grande amore per la montagna, per il trekking, per vita all’aria aperta, quelle stampelle non saranno mai lo strumento adatto per le tue passioni. E se crescendo le tue passioni si arricchiranno di senso sociale, di amore per l’ambiente (tanto che la cooperativa che fonderai sarà la prima ad occuparsi di educazione alla raccolta differenziata nel territorio) nonché ovviamente di senso civico, allora probabilmente le tue difficoltà saranno viste come una sorta di “marchio di fabbrica”. Bene, se corrispondi ai 5 punti precedenti probabilmente sei Renato Brignone, il fondatore di una startup che si chiama Tompomak.

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Ma cos’è Tompomak ?

O meglio cosa sono le Tompoma? In una parola delle stampelle, ma nella cuore e nella testa di Brignone sono qualcosa di più, ovvero una nuova possibilità, un’innovazione, un aiuto concreto. Un set di stampelle diverso da qualunque altro e molto più vicino al fabbisogno dell’utente.

Da sempre, infatti, Renato ha dovuto confrontarsi con i limiti che questi oggetti possiedono. Limiti legati ai materiali di cui son fatti, ma anche alla postura, e alla qualità in senso generale. Insomma, le stampelle tradizionali non sono studiate per “integrarsi” con le necessità, le passioni e le difficoltà delle persone che sono obbligate ad usarle.

Fino ad ora sono degli aiuti ma non dei “supporti” (e la differenza non è solo lessicale).

Alla ricerca della stampella perfetta

Brignone da sempre cerca la “stampella perfetta”, senza averla mai trovata. Eppure, nella sua testa, c’è un set che ha una forma definita, precisa. Un oggetto che in commercio non c’è perché non soddisfa gli standard qualitativi che servirebbero. La soluzione? Semplice: se una cosa non c’è basta semplicemente farsela. Così decide di “costruirsi le sue stampelle” o meglio le stampelle che disegnino un nuovo “standard”.

Da queste considerazioni nasce “Tompoma” sia come marchio, sia come società, ma soprattutto come prodotto, e si potrebbe dire che il percorso è un ibrido tra il classico artigianato italiano. Un oggetto che potesse esprimere il valore del nostro design e la filosofia dei makers. E questa non è solo una premessa. Solo un artigiano pienamente consapevole dei bisogni reali dell’utente sarebbe stato in grado di assemblare con tanta maestria le prime stampelle. Brignone lo sa ed è per questo che si lascia guidare da una vera ossessione per la qualità dei materiali, che lo porta a scegliere il titanio, e da una maniacale attenzione per i particolari, come le singole variazioni di angolo d’appoggio.

Solo così, infatti, la stampella sarebbe stata personalizzabile a seconda delle singole esigenze della persona che le usa.

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Tompoma e il mercato internazionale

Ecco cosa sono le Tompoma: in primis uno standard nuovo, in secundis delle stampelle che sono state brevettate per tutto il monodo, in terzis una startup che vuole affrontare il mercato mondiale rispettando le passioni e i principi del fondatore.

Ma come affrontare il terzo punto? La prima necessità è quella di omologare le Tompoma anche sul mercato statunitense, la seconda è quella di continuare a mantenere la propria vocazione per la “ricerca” e l’innovazione (perché Renato è consapevole che ogni standard è migliorabile ed è migliorabile solo se si continua ad innovare), la terza è restare fedeli ai propri principi e alle proprie passioni, soprattutto per quanto riguarda l’impegno civico e sociale.

Per soddisfare le tre necessità da una parte c’è bisogno di fondi e dall’altra di una comunità che insieme a te affronti le sfide future.

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Renato Brignone sa bene che il web è uno strumento basilare e imprescindibile ( tra le sue molteplici attività è anche un Host di AirBnb), perché la community può portare suggerimenti per migliorare lo standard, input per realizzare campagne di comunicazione e contatti per dare visibilità alle Tompoma, senza dimenticare che il web è lo strumento concreto per il crowdfunding. Ed è questa la strada che decide di percorrere con una campagna su Indiegogo. Con un gol da 15mila euro.

La prossima roadmap?

I prossimi passi sono semplici, almeno in teoria: l’omologazione negli Usa, la crescita del laboratorio di sviluppo, fino all’implementazione della ricerca. Tutto con soli 15mila euro? Ovviamente si, ma non perché la crescita delle startup sia semplice e tanto meno economica, ma perché le relazioni che possono nascere da una campagna di questo tipo e dal suo successo hanno un valore ben superiore a quello prettamente economico.

E infatti molteplici sono già stati gli attestati di stima nonché le azioni concrete sia delle persone “comuni” ma anche di “testimonial d’eccezione”. Uno dei primi a dare visibilità fu lo storico capitano dell’Inter Javer Zanetti: quando ancora giocava s’infortunò gravemente e scelse di utilizzare le Tompoma per la riabilitazione; ma anche atleti e campioni ParaOlimpici come Andrea Devincenzi e Christian Lanthaler, fino alla performer e ginnasta australiana Roya Abdolhosini i cui video realizzati tra le metropolitana di Melbourne e l’underground australiano hanno ricevuto molte migliaia di visualizzazioni.

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Tompoma per Emergency

E il sociale? Perché avevamo detto che il sociale è un principio basilare per il fondatore delle Tompoma, qui la soluzione è quella più semplice e immediata che si possa pensare,  nella campagna di Indegogo tra le “ricompense”  ai donatori oltre agli sconti per le Tompoma è  presente la possibilità di donare denaro per regalare le Tompoma ad Emergency, e stiamo parlando di stampelle potenzialmente “eterne” adattabili a infinite necessità, Insomma sarebbe perfetto se questo standard fosse a disposizione di tutti, soprattutto di coloro che tutti i giorni Emergency aiuta.

Quindi che dire? #KeepCalmAndGoTompoma

Oscar Badoino

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