Droni

iBubble, il drone subacqueo (comandato con un bracciale) che ti segue e filma per te

Questo drone subacqueo ti segue durante le immersioni liberandoti le mani da qualsiasi impiccio. Permette di fare film e documentari innovativi ed è governato da un bracciale. Così ogni sub può, finalmente, “godersi il momento”.

iBubble è il primo drone subacqueo che permette di fare immersioni senza preoccuparsi di nulla. Dotato di telecamera è predisposto per seguire i singoli sub e fare le riprese al posto loro. In questo modo catturerà immagini e girerà video che andranno a comporre la testimonianza di ogni avventura marina. Prodotti che, fatti manualmente, non sarebbero stati altrettanto belli ed efficaci.

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La nascita dell’idea

Il drone è frutto dell’intuizione di Benjamin Valtin e Kevin Delfour, due sub professionisti che, alla fine del 2015, decidono di trovare una soluzione ad un fastidio sempre più crescente: l’impossibilità di essere autonomi e osservare le bellezze dell’oceano senza l’impiccio di dover usare tecnologie per le riprese. «Desideravamo avere le mani libere per fare meglio il nostro lavoro e, allo stesso tempo, apprezzare al massimo quello che avevamo intorno. Filmare ti impedisce di goderti il momento e non ti permette di cogliere ciò che il mare regala».

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Come funziona iBubble

Il drone è completamente autonomo: «Significa che non devi fare nulla, proprio nulla» ribadisce Benjamin. La tecnologia si basa su un sistema di localizzazione subacqueo che permette a iBubble di sapere sempre dove sono i sub. Nelle prime fasi, infatti, il drone osserva e immagazzina le abitudini delle persone che deve seguire. In questo modo riuscirà a tenerli quasi sempre dentro l’inquadratura.

Il drone, inoltre, dispone di una serie di movimenti pre-caricati che semplificano il suo modo di stare in acqua

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Gli scatti e le riprese di iBubble possono essere governati grazie a un braccialetto di controllo indossato dallo stesso sub. Bastano semplici click per modificare le tipologie di ripresa (zoom in, zoom off, selfie a 360°). La qualità di quest’ultime, come suggerito dai founder, è eccellente, grazie anche ad una maggiore stabilità e alla possibilità di avere prospettive sempre diverse. La sua batteria ha una durata di circa un’ora e, una volta finito il suo compito, può essere legato alla schiena del sub.

È in grado di resistere profondità fino a 70m e a correnti di 3 nodi. Ed è compatibile con le GoPro.

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La guida “manuale”

Ma iBubble si presta anche a certi tipi di effetti, angolature o riprese non convenzionali. In quel caso, il sub non deve far altro che selezionare un comando con il bracciale e afferrare il drone. In questo modo sarà possibile usarlo come fosse una macchina da presa subacquea. Una volta lasciato andare, iBubble ritornerà alla condizione originale, ovvero “seguimi”.

Non è finita qui. Il drone sarà in grado anche di riconoscere e seguire “forme” specifiche. Ad esempio animali come le tartarughe marine o le mante, così belle e così veloci in acqua. Sempre con il bracciale basterà indicare a iBubble la preda da immortalare e avere così una ripresa che, manualmente, sarebbe stata quasi impossibile da fare.

Potrai così filmare ciò che sta fuori dalla tua portata. Compresi animali pericolosi come gli squali.

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L’aiuto della community

Per avviare la produzione di iBubble, i due giovani imprenditori hanno seguito tre strade: allargare il team, affidarsi al crowdfunding con Indiegogo (hanno ottenuto oltre 120mila dollari, il 164% della richiesta iniziale) e, soprattutto, chiedere una mano alla community del mare. Ovvero, a tutti quei professionisti che avrebbero potuto aiutare la startup a superare problemi inaspettati, limiti strutturali e a soddisfare le esigenze di chi avrebbe potuto comprare e usare il drone.

Come Guillame Néry, tra i filmmaker sunbacquei più famosi e premiati al mondo e François Sarano, oceanografo, sceneggiatore e collaboratore tra i più stretti di Jacque-Yves Costeau: «Dal punto di vista della produzione artistica e cinematografica potrebbe davvero fare la differenza e aprire porte inaspettate». Non resta, dunque, che attendere il lancio sul mercato (dovrebbe avvenire nel 2017) e vedere se, effettivamente, iBubble manterrà promesse e attese.

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