Arte

Un quadro di Van Gogh rifatto con 4 milioni di bottiglie di plastica

A Taiwan hanno ricreato la “Notte Stellata” di Van Gogh con 4 milioni di bottiglie di plastica. Tutto per sensibilizzare le persone sul problema inquinamento e aiutare chi soffre di depressione.

Immaginate di raccogliere 4 milioni di bottiglie di plastica e ricreare un’opera d’arte. Tutto per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni che questo materiale sta creando al pianeta. Lo hanno fatto per davvero, a Taiwan, rendendo omaggio a Van Gogh e alla sua “Notte Stellata”. Il mosaico gigante, ribattezzato “The Starry Paradise”, sta per essere completato e mira ad entrare nel Guinness dei Primati.

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Chi ha costruito l’opera

Il mosaico di bottiglie di plastica, che si estende su una superficie di circa mezzo chilometro, è stato realizzato da Wang Cheng-Weiartista, scultore e docente presso la National Changhua University of Education di Taiwan. Per raccogliere un numero così grande di “pezzi” sono stati coinvolti i principali centri di riciclo locali ma una buona parte è arrivata da donazioni private, grazie al passaparola.

Come ricorda Wang, trovare le bottiglie divise per sfumatura e colore è stata la parte più difficile dell’impresa. Per raggiungere l’effetto migliore, soprattutto quello che riguarda le stelle, un team di esperti ha collocato sotto le bottiglie alcune luci al LED.

Luci che vengono accese durante la notte per dare maggior risalto all’opera.

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Credits: Manu Radvan on Twitter

Per il riciclo e contro la depressione

Due sono gli obiettivi perseguiti dal progetto: spingere le persone a riciclare la plastica, cercando di farne un uso sempre minore, e aiutare le persone che soffrono di depressione e sindrome da abbandono. L’ente che si prende cura del parco che ospita l’installazione, infatti, ha deciso di donare un dollaro taiwanese, ogni 10 bottiglie raccolte, al Canlove Social Service Association che si occupa proprio di aiutare chi soffre di queste patologie.

E se volete godere appieno questa replica “artificiale” di Van Gogh non vi resta che andare direttamente a Taiwan. Un percorso, fatto di scale e corridoi, è stato studiato per condurre i visitatori all’interno di questa opera spettacolare. Bella idea, no?

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