Scienza

Dormire di più ci aiuta a ricordare (grazie a un circuito nervoso)

Masanori Murayama ha scoperto un circuito della memoria che si attiva nel sonno e ci aiuterebbe a ricordare. I risultati di questa scoperta saranno utili per trattare i pazienti con disturbi del sonno.

Fino a non molto tempo fa c’era ancora chi sosteneva la teoria per cui, ascoltando delle informazioni nel sonno, le si poteva apprendere senza alcuno sforzo. Ma la programmazione neuro-linguistica, audiocassette per imparare il cinese e altre cineserie varie non hanno dato i risultati sperati. L’ipnopedia non si è rivelata una tecnica realistica.

C’è chi ha proseguito le ricerche però. Masanori Murayama, dell’istituto giapponese Riken ha condotto ricerche sui topi e pubblicato sulla rivista Science la scoperta di un circuito nervoso grazie al quale i ricordi si consolidano e permangono più attivi durante la fase del sonno profondo. Secondo gli scienziati giapponesi c’è un meccanismo che attiva la memorizzazione durante il sonno e che può essere manipolato, potenziando o diminuendo, la formazione di ricordi di lungo periodo.

1464422035-3925

Dagli esperimenti condotti sui topi si è scoperto che i neuroni della corteccia cerebrale hanno un ruolo fondamentale nella creazione dei ricordi. I ricercatori hanno rilevato che, sottoposti a nuovi stimoli sensoriali o informazioni da apprendere, le informazioni fluiscono attraverso i neuroni della corteccia dalle regioni motorie del cervello a quelle legate al tatto e ai sensi.

Dopo aver esposto i topi a nuovi stimoli sensoriali nell’esplorazione di una stanza, i ricercatori hanno condotto tre tipi di esperimenti.

I tre esperimenti

Nel primo, i topi subito dopo aver fatto esperienze tattili nuove, privati del sonno, hanno esplorato meno l’ambiente. Nel secondo, tenendo inattivi i neuroni della corteccia cerebrale nella fase di sonno profondo, alla seconda esplorazione della stanza, si comportavano come se non avessero dormito, e i risultati degli esperimenti erano peggiori e non ricordavano le cose fatte in precedenza. Nel terzo invece i ricercatori hanno disattivato i neuroni dei topi mentre erano svegli non rilevando alcuna differenza rilevante nell’apprendimento o nel ricordo delle informazioni.

detail32

Gli scienziati hanno anche scoperto che gli stimoli contemporanei delle aree motorie e sensoriali producono una permanenza maggiore e più solida dei ricordi. Per Murayama i risultati di questa scoperta saranno utili per trattare i pazienti con disturbi del sonno che spesso hanno peggiori funzioni mnemoniche ma che potranno migliorare la loro condizione con la riattivazione di questi neuroni. Insomma, dormire di più potrebbe essere un vantaggio.

Ti potrebbe interessare anche

Luna, il coprimaterasso hi-tech che aiuta il sonno e sorveglia la casa (inventato da due italiani)

La start up hardware dei suoi ideatori, incubata nella Silicon Valley, ha raccolto un milione di dollari, collabora con giganti del settore e ha già messo in commercio il proprio dispositivo. Il video su Youtube è stato visualizzato 700 mila volte

I 5 appartamenti più strani da affittare su Airbnb (compreso un quadro)

La fantasia di chi offre un alloggio non ha più limiti. Su AirBnb si trovano appartamenti impensabili che soddisfano ogni desiderio di chi è in cerca di una stanza in affitto.

Sense, la sfera luminosa che monitora il sonno notturno (scoprendo cosa ci sveglia)

Questo piccolo device traccia e studia il sonno monitorando le condizioni ambientali della camera da letto. Una volta che è stato collocato sul comodino, è in grado di combinare insieme i dati del sonno con le caratteristiche della stanza dove una persona riposa.

Google dona 25mila Chromebook ai rifugiati

Google ha stanziato 5,3 milioni di dollari per il progetto “Reconnect”. Il colosso californiano è pronto a donare 25mila Chromebook per favorire l’integrazione in un nuovo Paese e l’accesso a istruzione e informazione dei rifugiati in Germania.

Tecnologia solidale, le iniziative di crowfunding per i terremotati del Centro Italia

Un aiuto subito, Marchecraft, Adesso pedala. Sono alcune delle iniziative pensate per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 e che hanno già permesso i primi interventi di ricostruzione ad Amatrice e Norcia

In auto per 30mila chilometri per accompagnare la figlia al college

Huang Haitao aveva promesso a sua figlia che avrebbe attraversato 26 nazioni se fosse stata accettata in un’università americana. Quando la lettera di ammissione è arrivata da Seattle, non ha potuto far altro che partire con lei dalla Cina verso gli Stati Uniti