Andrea La Frazia

Andrea La Frazia

Giu 1, 2016

NIFTY, la coppetta che salva i bambini dalla malnutrizione

NIFTY è una piccola coppetta che consente alla mamma di liberare il latte in un recipiente che poi si adatta alla bocca del bambino. Basta un dollaro per costruirla e salvare la vita a tutti quei bambini a rischio malnutrizione.

Circa 7,6 milioni di bambini, in Africa e in Asia, ogni anno hanno problemi di alimentazione. I bambini nati prematuramente o con il labbro leporino rischiano quotidianamente di morire di fame per le loro difficoltà nella suzione. Nel caso di labioschisi, poi, anche da più grandi risulta complicata l’assunzione di liquidi attraverso bottiglie o altri contenitori.

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NIFTY, la coppa che si adatta ad ogni bambino

Le famiglie e gli operatori sanitari che si occupano di loro, in genere, cercano di nutrirli utilizzando ciò che è disponibile. Tazze da caffè e contenitori per medicinali diventano, così, i sostituti del seno materno con risultati, intuibilmente, deludenti.

Eppure “l’innovazione può cambiare il mondo”.

Questo lo slogan di PATH, organizzazione no profit, che salva vite umane e migliora la salute, soprattutto tra le donne e i bambini. Mobilitando partner in tutto il mondo, si serve delle ultime tecnologie low cost, per affrontare i più grandi bisogni sanitari nei paesi in via di sviluppo.

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Così, dalla collaborazione con la University of Washington, i membri di PATH si sono impegnati per garantire alle mamme dei paesi più poveri la possibilità di nutrire i proprio figli, quando l’allattamento non è possibile. Negli ultimi cinque anni, alcuni ricercatori hanno sviluppato un particolare beccuccio, la coppa NIFTY, che consente alla mamma di liberare il latte in un recipiente che poi si adatta alla bocca del bambino.

NIFTY (Neonatal Intuitive Feeding Technology), permette al bambino di controllare il ritmo della suzione, garantendo un allattamento quasi normale. La coppa sarà realizzata in morbido silicone e prodotta al prezzo di appena 1 dollaro.

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La nascita del’idea

L’idea per la coppa NIFTY è venuta, nel 2007, al dottor Cunningham, direttore del centro canio-facciale del Seattle Children’s Hospital. Durante un viaggio in Ghana, per un programma che educa i chirurghi africani e altri operatori sanitari al trattamento del labbro leporino, Cunningham rimase di stucco nel vedere i neonati affetti da questa malformazione soffrire di malnutrizione, perché per le mamme era impossibile nutrirli adeguatamente.

«Non riuscivo a crederci», ha ricordato. «Ho visto due bambini morire di fame». I bambini spesso tossiscono o rischiano di soffocare mentre gli viene dato il latte. E durante questa fase si calcola che venga versato e perduto circa un terzo del latte materno.

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Un cucchiaino in più fa la differenza

Quando si ha a che fare con bambini molto piccoli, la perdita di anche due cucchiaini di latte per poppata può fare la differenza tra una nutrizione adeguata e la fame. Prima di NIFTY, altri dispositivi erano stati creati per lo stesso scopo. Ed è proprio su uno di questi, il Foley Cup Feeder, che si basa il nuovo progetto. Ideato da un padre del Michigan, la vecchia versione di NIFTY era una piccola coppa di plastica con un beccuccio.

Cunningham prese centinaia di coppe Foley e le portò in Africa per testarne i limiti. Notò subito l’intuitività con cui le mamme riuscivano ad utilizzarle.

La coppa NIFTY è, quindi, un miglioramento, una sorta di versione 2.0 della Foley. E’ più grande di 40 millilitri e la sostituzione della plastica con il silicone assicura maggiore resistenza e la possibilità di maggiori sterilizzazioni. La coppa NIFTY è stata testata in uno studio pilota in India, dove sono stati alimentati con successo 20 bambini. Un altro ampio test è in corso, attualmente, anche in Etiopia. In maniera formale, però, ancora non c’è stata una valutazione sull’efficacia della coppa ma, in attesa di questo riconoscimento, non si può non constatare quanto la NIFTY cup già funzioni. E non ci vorrà molto perché si diffonda, per salvare molti altri bambini dal pericolo della malnutrizione.

Andrea La Frazia