Wearable

dbGLOVE, il guanto pugliese che fa comunicare i sordociechi

dbGLOVE, il guanto pugliese che si basa sugli alfabeti tattili Malossi e Braille, che consente attraverso sensori di inviare e ricevere messaggi.

dbGLOVE è un guanto che consente alle persone sordo-cieche di interagire facilmente con un computer o con uno smartphone. La mano diventa così uno strumento di comunicazione che digitalizza numerosi alfabeti, basati sul tatto, come Malossi e Braille. In più supporta la navigazione web, la chat, la lettura dei documenti e l’invio di e-mail.

[youtube id=”Kf0fKvUZccY”]

Il sistema di dbGLOVE

Gli utenti devono semplicemente digitare messaggi sul dbGLOVE con l’altra mano. I messaggi possono essere visualizzati sullo schermo, possono essere tradotti in discorso, oppure possono essere trasmessi via Internet. Le risposte vengono inviate direttamente a dbGLOVE, che li traduce in vibrazioni che simulano segnali tattili rappresentando le lettere sul palmo della mano, permettendo all’utente di leggere il messaggio.

Tutto è reso possibile grazie a particolari sensori di pressione, che l’utente usa per interagire col dispositivo, e a dei motorini cellulari, che restituiscono la risposta, facendo vibrare la parte dell’arto corrispondente alla lettera.

dbglove-startup-italia-guanto-744x445

Le caratteristiche dell’azienda

INTACT, nata nel 2013 grazie al bando Valore Assoluto della Camera di Commercio di Bari, è parte del programma di accelerazione EyeFOCUS presso Rainmaking Loft Berlin che sta consentendo all’azienda di internazionalizzare il proprio business: «Essere a Berlino – spiega Nicholas – ci permette di essere al centro di un ecosistema imprenditoriale che parla inglese e che dialoga con un mercato globale».

Premi e riconoscimenti

Circa un anno fa, dbGLOVE si aggiudicò il primo posto all’IoT{Accelerate}Berlin, una competizione internazionale organizzata da Application Developers Alliance, un’associazione non-profit che riunisce il più grande network di sviluppatori al mondo. L’azienda italiana si impose su 18 imprese provenienti da tutto il mondo. Imprese il cui obiettivo era (ed è) quello di supportare le migliori soluzioni hardware e software nel settore healthcare, automotive, home automation, e smart cities. Il premio, sponsorizzato da Google, Ericsson e Intel, consistette in un grant di 20mila dollari che  ha consentito all’azienda di produrre il dispositivo.

dbGLOVE

«Il premio ha rappresenta un aiuto enorme – disse Nicholas Caporusso, 34 anni, di Bari, fondatore di INTACT, a Startupitalia – ma il valore più grande è quello di entrare nel network di Application Developers Alliance, una realtà d’eccellenza con cui condividiamo i valori dell’imprenditoria sociale».

Ma dbGLOVE, oltre che a girare per festival in tutta Europa, è stato selezionato, sempre nel 2015, tra i 3 finalisti di “GoBeyond”, il contest ideato e promosso da SisalPay per trasformare i progetti imprenditoriali in realtà di successo. Ma è stato inserito anche tra i 18 finalisti del Wearable Technologies Innovation Contest di Innovate Uk, agenzia governativa del Regno Unito. Insomma, tutti successi che hanno portato dbGLOVE a diventare, in un anno, un prodotto di eccellenza. Per la Puglia e per l’Italia intera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare anche

Myo: il wearable che controlla tutto, dalla TV ai droni

Il wearable prodotto da Thalmic Labs ha impressionato i fan della tecnologia al suo debutto al CES 2014, e si è ripetuto nel 2015, a Las Vegas. In vendita su Amazon per 199 dollari, permette di controllare dispositivi elettronici con i movimenti dei nervi del braccio.

Neurogoggles, gli occhiali (nati in Sicilia) che potenziano il cervello

Neuroteam, startup nata come spin-off dell’Università degli Studi di Palermo, sviluppa dispositivi biomedicali indossabili. Ha realizzato un paio di occhiali in grado di potenziare le prestazioni del cervello, dall’attenzione alla memoria. E sono utili per tutti.

Non ascolti musica ma gestisci i suoni (e i rumori) intorno a te. Ecco gli auricolari del futuro

Si chiamano Here Earbuds e sono stati creati da una startup americana che ha appena ricevuto 17 milioni di dollari di finanziamento. Sono auricolari speciali che cancellano i rumori molesti e regolano i suoni del mondo dallo smartphone.

Robotica, visione aumentata e big data entrano in sala operatoria con Google

Google e Johnson&Johnson stanno portando avanti un progetto che potrebbe rivoluzionare il campo delle tecnologie robot-assistite da utilizzare in sala operatoria. Vi raccontiamo come con un commento di Paolo Colli-Franzone.

Nasce GroupoRn (e no, non è assolutamente un fake)

Chef sexy a domicilio, manette e viaggi per single. Groupon trasforma i doppi sensi in uno spin-off dedicato a eros e seduzione: si chiama Groupo(R)n, e promette coupon e sconti su esperienze locali, viaggi e prodotti di ogni genere. Anzi, di quel genere

Ricatti, usb infette e password banali: il pericolo cresce in azienda

Il 60 per cento di tutti gli attacchi informatici è perpetrato dal personale e 1 su 4 di questi attacchi è accidentale. I dipendenti cliccano per un allarmante 23 per cento del tempo su email di phishing