Wearable

dbGLOVE, il guanto pugliese che fa comunicare i sordociechi

dbGLOVE, il guanto pugliese che si basa sugli alfabeti tattili Malossi e Braille, che consente attraverso sensori di inviare e ricevere messaggi.

dbGLOVE è un guanto che consente alle persone sordo-cieche di interagire facilmente con un computer o con uno smartphone. La mano diventa così uno strumento di comunicazione che digitalizza numerosi alfabeti, basati sul tatto, come Malossi e Braille. In più supporta la navigazione web, la chat, la lettura dei documenti e l’invio di e-mail.

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Il sistema di dbGLOVE

Gli utenti devono semplicemente digitare messaggi sul dbGLOVE con l’altra mano. I messaggi possono essere visualizzati sullo schermo, possono essere tradotti in discorso, oppure possono essere trasmessi via Internet. Le risposte vengono inviate direttamente a dbGLOVE, che li traduce in vibrazioni che simulano segnali tattili rappresentando le lettere sul palmo della mano, permettendo all’utente di leggere il messaggio.

Tutto è reso possibile grazie a particolari sensori di pressione, che l’utente usa per interagire col dispositivo, e a dei motorini cellulari, che restituiscono la risposta, facendo vibrare la parte dell’arto corrispondente alla lettera.

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Le caratteristiche dell’azienda

INTACT, nata nel 2013 grazie al bando Valore Assoluto della Camera di Commercio di Bari, è parte del programma di accelerazione EyeFOCUS presso Rainmaking Loft Berlin che sta consentendo all’azienda di internazionalizzare il proprio business: «Essere a Berlino – spiega Nicholas – ci permette di essere al centro di un ecosistema imprenditoriale che parla inglese e che dialoga con un mercato globale».

Premi e riconoscimenti

Circa un anno fa, dbGLOVE si aggiudicò il primo posto all’IoT{Accelerate}Berlin, una competizione internazionale organizzata da Application Developers Alliance, un’associazione non-profit che riunisce il più grande network di sviluppatori al mondo. L’azienda italiana si impose su 18 imprese provenienti da tutto il mondo. Imprese il cui obiettivo era (ed è) quello di supportare le migliori soluzioni hardware e software nel settore healthcare, automotive, home automation, e smart cities. Il premio, sponsorizzato da Google, Ericsson e Intel, consistette in un grant di 20mila dollari che  ha consentito all’azienda di produrre il dispositivo.

dbGLOVE

«Il premio ha rappresenta un aiuto enorme – disse Nicholas Caporusso, 34 anni, di Bari, fondatore di INTACT, a Startupitalia – ma il valore più grande è quello di entrare nel network di Application Developers Alliance, una realtà d’eccellenza con cui condividiamo i valori dell’imprenditoria sociale».

Ma dbGLOVE, oltre che a girare per festival in tutta Europa, è stato selezionato, sempre nel 2015, tra i 3 finalisti di “GoBeyond”, il contest ideato e promosso da SisalPay per trasformare i progetti imprenditoriali in realtà di successo. Ma è stato inserito anche tra i 18 finalisti del Wearable Technologies Innovation Contest di Innovate Uk, agenzia governativa del Regno Unito. Insomma, tutti successi che hanno portato dbGLOVE a diventare, in un anno, un prodotto di eccellenza. Per la Puglia e per l’Italia intera.

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