Helmet, il casco smart per la sicurezza dei ciclisti (con GPS, segnali d’avviso e sensori)

Non sarà l'unico, ma potrebbe essere il più sicuro per la vita dei ciclisti: Classon Helmet è il casco smart che può proteggerci in molti modi intelligenti. Sensori, algoritmi e GPS ma anche una grande semplicità d'uso.

Che novità, penserete! Di elmetti da bici attrezzati con segnaletica luminosa o telecamere ce ne sono già molti in commercio, ma il Classon Helmet, dispositivo creato dalla startup americana Brooklyness, include diverse funzioni aggiuntive destinate a cambiare il concetto di caschetto da bici intelligente. Inoltre, è facile da usare.

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La nascita del casco smart

Ma facciamo un passo indietro. Fastcoesist riporta che dei 100 milioni di americani che si muovono in bici, solo un piccolo gruppo di questi indossano il caschetto protettivo. La ragione di questa scelta? La paura di essere urtati da un’auto. L’elmetto è percepito come un’ostacolo alla pedalata sicura. Anche se avere piste ciclabili più sicure sarebbe la soluzione migliore, i designer di Brooklyness hanno deciso di creare un casco smart capace di avvertire il ciclista se una macchina si trova nell’angolo cieco, o di accendere automaticamente il segnale di svolta e di stop della bici mentre si pedala.

Inoltre, nello stesso momento, l’elmetto fornisce al ciclista dati GPS senza distrarlo dalla strada.

Se si finisce comunque per incappare in un incidente, le videocamere davanti e dietro il casco sono in grado di riprodurre tutta la dinamica dello scontro. Inoltre analizzano la strada, individuando potenziali rischi come macchine o camion. Le luci lampeggiano per segnalare nel visore se uno di questi veicoli si trova in una posizione pericolosa.

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Una tecnologia semplice da usare

I designer hanno pensato a una tecnologia intuitiva e facile da usare. I segnali di svolta, ad esempio, sono attivati con il movimento delle braccia, grazie a sensori e a un algoritmo in grado di decifrare il segnale. «Abbiamo cercato di renderlo quanto più vicino alle abitudini della gente», ha dichiarato Manuel Saez, CEO co-founder e CEO di Brooklyness. «L’idea è di indossarlo e di fare le cose che si è abituati a fare. In molti modi è magico: abbiamo creato questo casco umanizzando la tecnologia, così che ci sia quando ne hai bisogno e scompaia quando non ne hai».

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Come dicevamo, non si tratta del primo casco intelligente per ciclisti, ma potrebbe essere il primo ad unire tutte queste caratteristiche in un solo dispositivo, facilitandone l’uso. «Ci siamo concentrati sulla sicurezza e siamo sicuri che la tecnologia possa aiutarci, non mettere a rischio la nostra vita». Se volte diventare i fieri possessori di un Classon Helmet, ecco la sua campagna di crowdfunding su Kickstarter.