Ambiente

La torre (nata in Olanda) che aspira lo smog delle nostre città

Il primo prototipo, realizzato dal rinomato studio Roosegaarde, ha visto la luce a Rotterdam. Si chiama Smog Free Tower, è alta sette metri ed è in grado di aspirare l’aria inquinata e produrre aria pulita. Presto sarà costruita anche a Pechino, Città del Messico, Parigi e Los Angeles.

Una torre alta sette metri per ripulire l’aria delle nostre città. Si chiama Smog Free Tower ed è l’ultima invenzione dell’architetto olandese Daan Roosegaarde.

(Foto: Studio Roosegaarde)

Il suo ideatore la definisce “il più grande depuratore d’aria al mondo”. In effetti, la Smog Free Tower funziona come un gigantesco aspirapolvere, in grado di risucchiare fino a 30mila metri cubi di aria ogni ora. In pratica, potrebbe depurare, in un giorno, l’aria di un parco cittadino di medie dimensioni. Il primo prototipo – finanziato su Kickstarter – ha visto la luce a Rotterdam. Si alimenta con l’energia eolica e, una volta immagazzinata l’aria inquinata, è in grado di isolare le particelle ultrasottili e restituirla pulita.

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Ripulire l’aria dalle polvere sottili

Una sorta di aspiratore gigante insomma, in grado di “mangiare” letteralmente lo smog. Ma anche una soluzione in grado di coniugare design e attenzione all’ambiente. Il funzionamento è semplice ma efficace:

Smog Free Tower si basa infatti sul concetto di ionizzazione dell’aria.

In pratica, all’interno si creano dei campi di elettricità statica che trattengono le polveri sottili – PM10 e PM2.5 – prodotte dal traffico e dagli impianti di riscaldamento. Alla fine del processo l’ria, depurata dagli inquinanti, viene rimandata all’esterno: più pulita del 75% di quella aspirata in precedenza.

(Foto: Studio Roosegaarde)

Emissioni dimezzate entro il 2025

La maggior parte delle città del mondo – ben l’80% – presenta livelli di inquinamento dell’aria nettamente superiori ai limiti posti dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Tra queste c’è anche Rotterdam, che ha una della più alte percentuali di emissione pro capite al mondo.

Non è forse un caso dunque, che il primo prototipo di Smog Free Tower abbia fatto la sua comparsa per le strade della cittadina olandese. Nota per la sua architettura d’avanguardia, Rotterdam ha recentemente adottato un programma – il Rotterdam Climate Initiative – per ridurre del 50% le emissioni inquinanti entro il 2025.

(Foto: Studio Roosegaarde)

Lo smog diventa “prezioso”

Ma quello della lotta all’inquinamento è solo uno degli obiettivi del progetto Smog Free Tower. Come ha spiegato lo stesso Roosegaarde infatti, uno degli scopi voleva essere quello di “rendere lo smog più tangibile per le persone”. E, in effetti, il designer olandese – già noto in passato per iniziative sostenibili di riqualificazione urbana – ha pensato anche al modo di riciclare i frammenti di smog prodotti dalla torre.

Durante il processo di depurazione dell’aria – grazie ad un sistema di compressione delle particelle inquinanti – lo smog viene cristallizzato in piccole pietre a forma di cubo, ognuna delle quali raccoglie l’equivalente di circa mille metri cubi d’aria. I piccoli frammenti di smog potranno così essere usati per realizzare anelli e altri gioielli.

(Foto: Studio Roosegaarde)

La torre di Roosegaarde in giro per il mondo

Secondo un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di Berkeley, in Cina lo smog uccide circa 4mila persone ogni giorno. Ecco perché anche lì sono pronti per ospitare le torri di Roosegaarde. In particolare, la tecnologia è stata acquistata dal comune di Pechino, dove sarà necessario però lo sviluppo di modelli più grandi, capaci di incamerare concentrazioni di polveri inquinanti notevolmente più alte rispetto a quelle con cui è stato testato il prototipo. E non solo. Come annunciato dallo società olandese, nuovi modelli dovrebbero presto vedere la luce a Città del Messico, Parigi e Los Angeles.

Antonio Carnevale

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