Ambiente

Nascerà nel 2017 la prima città solare del mondo. Benvenuti a Babcock Ranch

“First solar city in the world”. Nascerà nel 2017 quella che si propone come la città del futuro. Si trova in Florida e ai residenti sarà offerto un equilibrio unico tra infrastrutture tecnologicamente avanzate e un ricco ambiente naturale. Tutto nel nome della civitas e della riscoperta della condivisione. Ecco Babcock Ranch.

Welcome back to a new town! Una città nuova, diversa e, soprattutto, sostenibile. Si chiama Babcock Ranch e nascerà in Florida, nel 2017, grazie all’azienda americana Kitson & partners. Parliamo di un modello abitativo innovativo che proverà a dimostrare concretamente come sia possibile vivere sfruttando solo le energie rinnovabili. Tutto nel nome della “civitas”, del rispetto dell’ambiente e della partecipazione attiva. 

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La storia di un luogo unico

Alla fine dell’800 i terreni dove sarebbe sorto Babcock Ranch appartenevano a Perry McAdow, un imprenditore che aveva fatto fortuna, in Montana, grazie ad alcune miniere d’oro. Nel 1914, McAdow cede la proprietà a Edward Babcock, uno dei principali magnati del legname del tempo. Un uomo che, a Pittsburgh, aveva fatto una notevole carriera politica espandendo la propria attività anche nel sud degli Stati Uniti. Il “Babcock Ranch” sarebbe servito proprio come base per la sua azienda di legname vista l’abbondanza di materia prima. La famiglia tenne per sé la proprietà per molti decenni e diverse generazioni, destinandola a usi diversi. Nel 1997, i nuovi eredi, tentarono di venderla allo stato della Florida ma solo nel 2006 fu acquistata da Kitson & Partners: «Un accordo che ha dovuto tener conto delle richieste di 12 persone della famiglia Babcock, lo Stato, due contee e un numero consistente di gruppi ambientalisti». Insomma, un affare non da poco.

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I numeri di una città davvero diversa

Poco più di mille case verranno costruite entro la primavera del 2017 per una spesa di poco inferiore al milione di dollari. Insieme a queste sono previste anche delle aree commerciali ed educative: negozi, scuole, centri ricreativi, bar ed esercizi privati. Tutti dotati di pannelli solari e altre soluzioni in ambito “smart grid”. In futuro si prevede un grande ampliamento che porti alla presenza di 20mila moduli abitativi per una popolazione finale di 50mila residenti disposti in 70 chilometri quadrati.

La cittadina, che rispecchierà lo stile architettonico del territorio che la ospita, sarà facilmente raggiungibile dal Southwest Florida International Airport e dista 20 chilometri dalla città di Fort Myers. Un luogo residenziale dove vivere con lentezza, lontani dalla frenesia delle metropoli, riscoprendo i valori della natura e della condivisione.

«Vorremmo che Babcock Ranch possa essere l’esemplificazione delle città del futuro. Ai residenti sarà offerto un equilibrio unico tra infrastrutture tecnologicamente avanzate e un ricco ambiente naturale. Il luogo ideale dove condividere un vero senso di comunità» ha detto Syd Kitson, CEO della Kitson & Partners, presentando il suo progetto pioneristico: «Tra meno di un anno i primi residenti potranno iniziare un percorso che li condurrà ad una esistenza totalmente nuova. Un modo di vivere più coinvolgente, connesso e coscientemente più salutare». Un luogo da consegnare, per davvero, alle nuove generazioni. 

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Babcock Ranch, “the first solar city”

Grazie ad una partnership siglata con la Florida Power and Light (FPL), l’energia sarà fornita da una centrale elettrica a energia solare da 74,5 megawatt che coprirà un’area pari a 1,8 chilometri quadrati. Accanto, come supporto, sarà messa in funzione una centrale a gas naturale che potrà garantire l’energia necessaria durante i periodi di maggior richiesta.

Per Syd Kitson sarà “la combinazione di energia più pulita del Paese”.

Anche per quanto riguarda il consumo d’acqua, Babcock Ranch si propone come modello virtuoso da imitare. Una differente disposizione delle tubature, che separa la rete fognaria da una specifica per il recupero dell’acqua dalle docce e dai lavandini, permetterà di evitare sprechi e di avere una risorsa preziosa per irrigare i prati e le zone verdi della città.

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Una mobilità autonoma ed elettrica

Nei piani dell’azienda c’è anche quello di modificare la mobilità dei cittadini. Oltre a percorsi specifici per incentivare gli spostamenti a piedi o in bicicletta, Babcock Ranch avrà un avanzato sistema, pubblico e privato, di trasporto condiviso costituito da veicoli senza conducente ed elettrici. Un sistema che dovrebbe rappresentare l’eventuale spina dorsale per lo spostamento di persone e merci: «Le persone si muoveranno tra parchi e laghi, attraverso un’area protetta di 80 chilometri quadrati».

L’illuminazione stradale verrà gestita attraverso una rete di pannelli solari a batteria che accumuleranno, durante il giorno, tutta l’energia da usare durante la notte. E anche il sistema di riciclaggio dei rifiuti sarà improntato sullo smaltimento e sul riuso, con severe regole di comportamento per gli abitanti.

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E non sarà solo una città per ricchi. Il costo delle case varierà dai 200mila dollari al milione a seconda della grandezza e dei comfort. Insomma, non bisognerà essere milionari per poter coltivare il sogno di cambiare il proprio modo di stare al mondo. Ora non resta che aspettare qualche mese per capire se si tratta dell’ennesima utopia o, come recita il sito, di “una nuova città ecosostenibile, immersa nella natura e alimentata dal sole, attraverso l’innovazione. Un posto in cui vivere con passione ed energia e possa ispirare individui e famiglie a dar vita al proprio futuro a loro modo”.

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