Redazione

Ago 31, 2016

La piscina più profonda del mondo (42 metri) è in Italia. Ed è piena di sorprese

Si trova a Montegrotto Terme, nel padovano, ed è parte di una struttura ampia con moltissime attività. È stata inserita nel Guinness dei primati grazie alla misurazione di Umberto Pellizzari e ha ospitato anche gli allenamenti della Nazionale italiana di nuoto sincronizzato.

La piscina più profonda del mondo, in acque termali, ben 42,15 metri, si trova a Montegrotto Terme, nel padovano. Inaugurata il 5 giugno del 2014, Y-40, ha ricevuto la certificazione da parte dei Guinness dei Primati grazie alla misurazione fatta dal campione di apnea, Umberto PellizzariMa è un luogo pieno di attività e di magia.

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Le caratteristiche di Y-40

L’opera iper-tecnologica, realizzata dall’architetto Emanuele Boaretto, si trova all’interno dell’Hotel Millepini, tra i colli euganei. È stata realizzata scavando nella tracheite, un materiale particolarmente duro, ed è parte di un complesso turistico più ampio che comprende sale riunioni, servizi di ristorazione, bar. È circondata da moltissime vetrate, con un tunnel trasparente di 13 metri, per osservare le attività natatorie. Come se ci si trovasse davanti a un acquario umano. 

E oltre agli spazi dedicati all’apprendimento per apneisti e sommozzatori, è presente anche un set cinematografico con aree per servizi fotografici.

La piscina occupa una superficie di 21×18 metri mentre la sua capacità è di 4.300 metri cubi. L’acqua termale è soggetta ad un continuo filtraggio ed è mantenuta ad una temperatura costante di circa 32-34 gradi. All’interno sono state installate piattaforme a diverse profondità: 1, 3, 5, 6, 8, 10, 12 e, infine, 42 metri. Questa divisione permette di portare avanti una serie di attività subacquee specifiche, anche per bambini molto piccoli.

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Gli allenamenti delle “sincronette”

Nel 2015, le piscine di Montegrotto hanno ospitato gli allenamenti delle sincronette, ovvero la Nazionale Assoluta di Nuoto Sincronizzato guidata da Patrizia Giallombardo, in vista degli ultimi mondiali di Kazan. Una preparazione che, in parte, è stata aperta gratuitamente al pubblico. Y-40, infatti, ha dato la possibilità di entrare nella struttura per osservare le intense sessioni di allenamento dal tunnel sommerso trasparente. Un inusuale punto di vista per comprendere i movimenti delle atlete professioniste e vivere, in maniera privilegiata, la bellezza di uno sport unico.

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La ricerca medico-scientifica

All’interno di Y-40 sono iniziate anche immersioni finalizzate alla ricerca, con l’apertura di un laboratorio dedicato. Ricercatori provenienti dalle più importanti università italiane ed europee, lavorano con i sub per studiare le reazioni del corpo umano durante specifiche immersioni a differenti profondità. Dalla frequenza cardiaca all’analisi delle onde del tracciato alettrocardiografico. Tutto è monitorato con macchinari di ultima generazione.

L’esperimento più importante è sicuramente quello che ha visto come protagonista l’italiano Alberto Calesella che, assistito da un team di 16 sub, è rimasto in immersione per 7 ore indossando sensori ecodoppler, misuratori di sali minerali, pressione e urine. Per superare la prova, il sub si è preparato per oltre sei mesi. I dati sono stati recuperati e analizzati da medici e professionisti provenienti dal CNR di Pisa, dall’Università di Padova e dal DAN Europe.

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Altri (impressionanti) numeri

Y-40, nei sui due anni di attività, ha ottenuto più di mille certificazioni. Ha ospitato più di 100mila visitatori da tutto il mondo e, persino, due proposte di matrimonio. Nei suoi spazi sono stati girati più di 60 documentari, opera di media nazionali e internazionali. Ma ci sono state anche presentazioni di libri e concerti. Un luogo unico, esempio di modernità, innovazione e, soprattutto, passione.