Robotica

Il robot che ispeziona gli edifici (e previene possibili crolli). QuicaBot

QuicaBot, usando il suo sguardo a infrarossi e numerose telecamere, impiega circa la metà del tempo che un essere umano per ispezionare un edificio. È stato progettato per individuare segni di cedimento, difetti, crepe o altri tipi di anomalie

Singapore, ve lo abbiamo raccontato qui, è una delle eccellenze mondiali della robotica. Soprattutto se applicata alla sicurezza delle persone e degli edifici. QuicaBot è l’ultimo esempio di come queste tecnologie possano darci una mano in operazioni delicate, come quella di ispezionare grossi edifici pubblici e privati. Il robot, infatti, è stato progettato per individuare segni di cedimento, difetti, crepe o altri tipi di anomalie. Come spiegato in questo video di Vocativ:

[youtube id=”ycWStiPjQU0″]

Come funziona QuicaBot

Il robotè stato sviluppato da ingegneri e ricercatori del polo tecnologico dell’Università della città-stato asiatica, in collaborazione con l’azienda JTC e la startup locale CtrlWorks. QuicaBot, usando il suo sguardo a infrarossi e numerose telecamere, impiega circa la metà del tempo che un essere umano impiega per fare lo stesso lavoro. In più è immune alla stanchezza, alla distrazioni e ad altri fattori che potrebbero influire sul lavoro di monitoraggio. Ha un’autonomia di 36 ore che gli permette di ispezionare più volte la stessa struttura ed essere sicuro di non tralasciare alcun particolare.

E al suo interno contiene strumenti, come gli inclinometri, che solitamente ogni professionista deve portare con sé.

Quicabot Testbedding

Disponibile per il 2017

Anche in questo caso, il robot non ha l’obiettivo di sostituire il suo equivalente umano. Fin da subito il progetto è stato portato avanti con l’obiettivo di costruire un valido supporto ai vari esperti che operano in questo campo. QuicaBot riduce i tempi di analisi di una struttura e raccoglie dati più completi su tutte le sue parti. Tutto ciò permetterà agli specialisti di dedicarsi, con più energia alla mappatura e studio di tali dati, oltre che ad aumentare il numero di edifici da controllare e mettere in sicurezza. Meno lavoro manuale e più d’intelletto. Completati gli ultimi esperimenti, QuicaBot, sviluppato in appena 12 mesi, arriverà sul mercato nei primi mesi del 2017.

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