Bot

Emotibot, la startup che insegna ai chatbot come capire lo stato emotivo delle persone

Emotibot, la startup cinese che sta inventando un metodo per insegnare ai chatbot a comprendere lo stato emotivo delle persone con cui iniziano una conversazione.

L’intelligenza emotiva è uno egli aspetti più difficili da coltivare. Anche per gli esseri umani. Figuratevi per i robot, le intelligenze artificiali e i chatbot. Ma capire lo stato emotivo delle persone, durante una specifica conversazione, potrebbe cambiare definitivamente la natura di questi assistenti automatici, i cui strumenti di analisi sono ancora molto limitati.

58408d1444c8a31f89afc7ac_o_u_v1

La startup che vuole cambiare le cose: Emotibot

Per un chatbot intuire questo tipo di sensazioni può essere decisivo. Significherebbe ridurre i conflitti e le incomprensioni. creerebbe una maggiore empatia tra chi ha bisogno di informazioni e chi è stato costruito per dare delle risposte. Emotibot, startup cinese specializzata nello sviluppo e nella cura di questi assistenti, ha trovato un modo per iniziare a dotarli di queste capacità. Uno spiraglio che potrebbe far felici moltissime aziende che erogano servizi di vario tipo. Come spiega questo video di TechCrunch:

[youtube id=”nWwTCPX7jYo”]

Sorpassare l’ironia

Lo abbiamo imparato anche da Siri, la voce di iPhone e iPad. La strategia dei chatbot per entrare in confidenza con i clienti, quando non vengono censurati, è improntata sull’ironia e sulla sorpresa. Le risposte dirette e inaspettate, il canto con voce robotica, la recitazione di una poesia. Emotibot, invece, permette di aumentarne la delicatezza, facendoli diventare meno diretti, più cortesi e capaci di ascoltare.

Tutto grazie a testi, elementi audio e segni che possono essere catturati tramite l’esperienza e la fotocamera del dispositivo che si sta utilizzando. Una combinazione che, giorno dopo giorno, permette di raffinare “il tatto” del chatbot. un primo passo per costruire intelligenze sempre meno artificiali.

Ti potrebbe interessare anche

Breve storia dei chatbot (dal 1966 a oggi)

Per molti il 2016 è l’anno dei chatbot. Così abbiamo deciso di guardare indietro e di ricostruire alcune tra le tappe più importanti della loro storia. Da Eliza fino a Messenger.

Il futuro è dei robot? Solo se superano il prossimo step: il linguaggio

Piaccia o no, sempre più robot sono destinati in futuro a sostituirci sul posto di lavoro. Ma per comportarsi come gli esseri umani avranno bisogno di padroneggiare un comportamento chiave: il linguaggio. E non è detto che tutto vada proprio così come lo abbiamo immaginato.

La censura cinese colpisce anche i chatbot. Vietato chiedere di Tienanmen (e Trump)

Xiaoice, chatbot cinese con più di 20 milioni di utenti registrati, si rifiuta di rispondere a domande storiche che riguardano i fatti di Piazza Tienanmen. Ma la censura gli impedisce di parlare anche di Trump, Xi Jinping e del Dalai Lama.

Apple compra un’azienda finlandese e sfida Google nella mappatura del mondo (anche con i droni)

Lo riferisce Bloomberg. Apple ha comprato un’azienda finalndese, Indoor.io, per ridurre il gap con Google e iniziare a mappare il mondo. Le nuove funzionalità in cantiere vedranno la luce a partire dal 2017.

Tecnologia solidale, le iniziative di crowfunding per i terremotati del Centro Italia

Un aiuto subito, Marchecraft, Adesso pedala. Sono alcune delle iniziative pensate per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 e che hanno già permesso i primi interventi di ricostruzione ad Amatrice e Norcia

In auto per 30mila chilometri per accompagnare la figlia al college

Huang Haitao aveva promesso a sua figlia che avrebbe attraversato 26 nazioni se fosse stata accettata in un’università americana. Quando la lettera di ammissione è arrivata da Seattle, non ha potuto far altro che partire con lei dalla Cina verso gli Stati Uniti