Redazione

Dic 15, 2016, 8:26am

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Dic 15, 2016, 8:26am

Google crea una nuova azienda per le automobili senza pilota. Waymo

Waymo è la nuova azienda nata da una costola di Alphabet. Non si occuperà della creazione delle Google Car ma dello sviluppo di una tecnologia che possa rendere i piloti più capaci e la guida più sicura.

Google punta sempre di più sui sistemi di guida autonoma. E lo fa con una nuova azienda, Waymo, nata direttamente da Alphabet, e presentata il 13 dicembre scorso a san Francisco. A guidarla sarà Steve Krafcik, già responsabile del progetto self driving car dell’azienda di Mountain View.

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Gli obiettivi di Waymo

Waymo non si occuperà dello sviluppo delle automobili ma cercherà di creare tecnologie sempre più efficienti. Tecnologie che potranno essere installate anche in altre tipologie di mezzi come autobus e camion. Ma anche nella logistica delle grandi aziende e nei trasporti pubblici. Gli obiettivi, secondo Krafcik, sono molti: «Vogliamo dar vita a mappe sempre più precise, rendere il mezzo più sicuro in giornate caratterizzate da forti piogge o nevicate, semplificare e rendere più scorrevole la guida».

The Waymo driverless car is displayed during a Google event, Tuesday, Dec. 13, 2016, in San Francisco. The self-driving car project that Google started seven years ago has grown into a company called Waymo. The new identity announced Tuesday marks another step in an effort to revolutionize the way people get around. Instead of driving themselves, people will be chauffeured in robot-controlled vehicles if Waymo, automakers and ride-hailing service Uber realize their vision within the next few years. (AP Photo/Eric Risberg)

Dal 2009 a oggi

Sono ormai passati 7 anni da quando Google ha iniziato le sue sperimentazioni sulle automobili senza pilota. Waymo, che continua il percorso iniziato all’interno del laboratorio X, uno dei più noti di Alphabet, punterà sulla formazione di quelli che saranno i piloti del futuro: «Dovranno essere capaci e imparare a conoscere al meglio queste nuove vetture». Vetture che, complessivamente, nonostante qualche incidente di percorso, hanno già percorso circa 2,3 milioni di chilometri sulle strade degli Stati Uniti.