La Norvegia è la prima nazione a spegnere il segnale radio analogico nazionale

Secondo il ministero dei Beni Culturali norvegese, i costi di trasmissione del segnale FM nelle parti più remote del Paese sono diventati insostenibili

Da oggi la Norvegia spegnerà il segnale radio analogico nazionale, ovvero il segnale in FM (modulazione di frequenza). E’ la prima nazione al mondo a farlo, e la prima che trasmetterà esclusivamente in segnale digitale. Fin dal 1995 la Norvegia trasmette i segnali radio sia in FM sia in DAB (Digital Audio Broadcasting), ma secondo il ministro dei beni culturali norvegese il costo per mantenere il segnale analogico in tutto il Paese è troppo alto per continuare a essere sostenibile. Per capire come mai il governo ha preso questa scelta bisogna ricordare che il territorio della Norvegia, montuoso e frastagliato, è lungo oltre 1700 chilometri con una popolazione di poco superiore ai 5 milioni di abitanti totali. Per farsi un’idea: la distanza tra la parte più bassa e la parte più alta del Paese equivale più o meno alla distanza tra Oslo e Milano, quindi un territorio molto vasto, ma la densità di popolazione è la più bassa d’Europa. 

engeloya-steigenberger-norway-1400

Raggiungere i paesi lontani

Al di fuori delle 4 città più grandi del Paese, molti cittadini vivono in paesini piccoli e isolati, soprattutto nella parte a Nord. Secondo il ministro, il segnale DAB offrirà soprattutto a questi cittadini un’offerta più vasta e un audio migliore, per un costo 8 volte inferiore rispetto a quello del segnale analogico. Le reti locali, ad ogni modo, potranno continuare a trasmettere in FM se lo vorranno, ma non quelle nazionali. Lo spegnimento è stato programmato per oggi, 11 gennaio, a partire dalle ore 11:11 ora locale di Bodø,  città nel nord della Norvegia, ed il processo andrà avanti fino alla fine dell’anno.

Qualche timore

I norvegesi non hanno preso benissimo la scelta del governo. La maggior parte si è detta contraria alla decisione, soprattutto perché teme che il cambiamento possa compromettere eventuali trasmissioni d’emergenza e possa comportare un digital divide ancora più ampio. Ad esempio, come riporta anche il quotidiano norvegese Aftenposten, solo il 25% delle auto norvegesi ha un ricevitore DAB, mentre le altre dovranno acquistare un adattatore (che va dai 100 ai 200 euro). Insomma, in molti non si sentono ancora pronti per il cambiamento. Eppure la Norvegia non è la sola nazione a pensare a uno spegnimento della radio analogica. La Gran Bretagna, ad esempio, ha dichiarato che prenderà in considerazione l’ipotesi spegnimento non appena la metà della popolazione sarà passata al digitale.

@carlottabalena