Lucia Lorenzini

Lucia Lorenzini

Gen 16, 2017

Tre ponti in uno: è il nuovo “Lucky Knot” che si ispira al nodo cinese

Si trova in Cina e ha una lunghezza di 182 metri. La sua struttura particolare con gioco simmetrico a spirale nasconde in realtà tre ponti separati, intrecciati in uno solo

Un ponte non deve necessariamente essere standardizzato, con travi di cemento grigio e cavi. Si può giocare con le forme ed il colore. Questa è la filosofia che sta dietro la costruzione di Lucky Knot bridge a Changsha, in Cina. L’estroso ponte pedonale ha in realtà tre ponti intessuti in un’unica struttura. Progettato da Next Architects, società che ha vinto un concorso internazionale nel 2013 per la costruzione del ponte in acciaio, è stato completato alla fine del 2016. Il Lucky Knot si estende su una strada e sul porto fluviale di Dragon King, e a 23 metri di altezza sopra il livello del fiume, in modo da lasciare spazio per la navigazione delle imbarcazioni. Ha una lunghezza di 182 metri e la struttura particolare con gioco simmetrico a spirale nasconde in realtà tre ponti separati, intrecciati in uno solo.
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I pedoni possono accedervi dalla strada da ben otto ingressi diversi. I tre passaggi pedonali si sovrappongono in cinque punti, che Michel Schreimachers, uno dei costruttori, chiama “Moon Gate” e richiama il design delle montagne russe. Il collegamento dei due lati del ponte funziona anche come parco giochi pedonale, racconta Schreimachers. Il team di progettazione si è ispirato al nodo cinese, da cui ha preso anche il nome. Nell’antica arte popolare cinese, il nodo è sinonimo di fortuna e prosperità, e anche il colore scelto, il rosso, simboleggia la fortuna e la gioia. Next Architects è nota per la creazione di ponti non convenzionali: l’azienda ne ha costruito uno in una pianura alluvionale in Olanda che può addirittura essere immerso nell’acqua.
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