Ambiente

Oslo darà 1.200 euro ai residenti per comprare bici elettriche con cargo (simbolo di uno stile di vita)

Il progetto pilota è stato lanciato per ridurre l’inquinamento nella città, e si inserisce in un programma più ampio che la Norvegia ha intrapreso già da tempo per promuovere l’uso delle due ruote

Se i 600 euro che la Finlandia ha intenzione di elargire come esperimento sul reddito minimo di cittadinanza vi sembravano tanti, sappiate che la Norvegia ne sta investendo il doppio per limitare l’inquinamento. Il Comune di Oslo ha cominciato questa settimana a offrire ai residenti 10 mila corone norvegesi, cioè l’equivalente di 1.200 euro, per acquistare una bicicletta elettrica con contenitore per trasportare acquisti, borse o bambini. Come si specifica nella pagina dedicata all’iniziativa, il bonus fa parte di un progetto pilota: lo scopo è ridurre il livello di inquinamento e disincentivare l’uso delle automobili, in una capitale come Oslo che ha comunque 6 linee di metropolitana su una superficie che è più o meno un terzo di quella di Roma.

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Uno stile di vita in un sidecar

Il bonus offerto dal comune di Oslo è inteso come un sussidio per l’acquisto: dati i costi ben più alti delle biciclette elettriche, il finanziamento coprirà da un terzo alla metà del prezzo totale. Non tutti i residenti riceveranno immediatamente il credito: il progetto è in fase di sperimentazione e per ora sarà elargito ad un migliaio di cittadini. L’elemento sul quale è interessante soffermarsi, tuttavia, è la tipologia di bici che si intende promuovere: la cosiddetta “cargo bike”, cioè la bici con un contenitore dove mettere borse o bambini. Questo aspetto riflette molto bene la cultura scandinava: le cargo bike (ma anche le slitte simili per sciare con i piccoli al seguito) è tipica della Danimarca, ma si usa molto anche in Norvegia e Svezia.

Potrebbe essere considerata quasi un simbolo, un oggetto che racchiude un intero modo di intendere la vita.

Rappresenta un popolo che si sposta in bici anche con i bambini a seguito, che porta i piccoli a sciare fin dai primi mesi di vita, che letteralmente “trova delle soluzioni” a quelli che, per un italiano, potrebbero essere degli ostacoli come il freddo, la neve, il buio.

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Investire sulle bici (nonostante neve e montagne)

La Norvegia già da qualche tempo sembra voler diventare la “nazione delle bici”, ma sulla carta non ne avrebbe propriamente le caratteristiche. Innanzitutto le strade di Oslo – e delle altre città – sono ricoperte dalla neve per gran parte dell’anno: questo, però, non spaventa i cittadini che possono contare su un sistema efficientissimo di spazzaneve che garantisce piste ciclabili e binari della metropolitana sempre puliti. Lo scorso anno il paese ha investito 8 miliardi di corone (circa 900 milioni di euro) in un progetto pionieristico per offrire alle 9 più grandi città della Norvegia piste ciclabili più grandi e sicure, e per permettere ai ciclisti di intraprendere viaggi extraurbani usando le due ruote in totale sicurezza (l’intero fiordo di Oslo si può già percorrere totalmente in bici grazie alle piste che uniscono la capitale alla punta del fiordo). Il territorio norvegese, poi, è per lo più montuoso non appena ci si allontana dalle coste. Ma anche qui, si è subito trovata una soluzione: dal 1994, a Trondheim, è in funzione quello che è stato considerato il primo “ascensore per ciclisti al mondo”. Più che un ascensore, però, assomiglia a uno skylift: si aggancia la bici in un binario e si sale. Un dispositivo che, con la diffusione di biciclette elettriche non sarebbe più necessario. Oltre a promuovere le bici, il comune di Oslo ha anche temporaneamente vietato l’uso di veicoli diesel e sta pensando di inibire totalmente l’accesso delle automobili nel centro città da qui al 2019.

@carlottabalena

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