H&M ha creato una linea di abiti fatti con la plastica recuperata dagli oceani

Il colosso svedese lancerà ad aprile una linea di abiti realizzati in Bionic: un tessuto che sembra chiffon ma che in realtà deriva dai rifiuti plastici marini

A primo impatto sembra seta, ma il tessuto della gonna vaporosa che sulla modella appare quasi come una nuvola è fatto in realtà di bottiglie e plastica recuperate dalle spiagge e dai mari. Il colosso del fast fashion svedese H&M ha svelato un pezzo della prossima collezione della linea Conscious, in commercio da aprile: abiti e accessori realizzati con un materiale speciale e super tech che ricicla i rifiuti marini e li porta a nuova vita. Si chiama Bionic, l’azienda fondata da Tyson Toussant che trasforma la plastica in filato e che è stata scelta da H&M per la Conscious Exclusive Collection che verrà lanciata il prossimo 20 aprile.

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Dalla bottiglia alla gonna

Bottiglie di plastica, buste della spesa, contenitori: tutta la plastica galleggiante che inquina i mari viene rimaneggiata e riciclata da Bionic. Ma attenzione: a differenza degli altri tessuti derivanti da fibre plastiche – come ad esempio il pile – il Bionic permette di confezionare una gamma ampia di abiti anche molto morbidi e setosi, come gli abiti da cocktail o da sera. Il pezzo forte della nuova collezione di H&M, infatti, è un abito lungo con rouge e plissettatura, elegante e molto leggero. Nella campagna di lancio è indossato dalla modella Natalia Vodianova. 

 Natalia Vodianova.

Natalia Vodianova.

La necessità di una moda consapevole

E’ la prima volta che H&M impiega il Bionic: ogni anno l’azienda cerca nuovi materiali per le sue collezioni conscious, nello scorso di unire le nuove tecnologie a sistemi di produzioni più sostenibili per il fashion system. Tra l’inquinamento che sale e il riscaldamento globale come conseguenza, l’azienda svedese si spende già da qualche tempo in progetti di riciclo di abiti e collezioni marcate con l’etichetta “conscious” che vorrebbe dire fatte con coscienza, e cioè utilizzando procedimenti industriali e materiali poco inquinanti. L’azienda sembra che voglia scontare il fatto di essere il vessillo della moda usa e getta, a prezzo stracciato, da comprare e buttare la stagione successiva. I suoi sforzi per la raccolta di abiti usati nei punti vendita, però, ci sono: secondo i dati di H&M del 2015, il 20% della produzione totale è composto da abiti riciclati o realizzati da materiali sostenibili e il colosso svedese è diventato uno dei più grandi compratori di cotone organico al mondo. L’obiettivo che H&M si è dato è quello di vendere il 100% di prodotti in cotone sostenibile entro il 2020.

@carlottabalena