Il cucchiaio intelligente che aiuta nell’alimentazione le persone con difficoltà motorie

Liftware Level è in grado di stabilizzare la presa e reagire ai movimenti involontari di chi non ha completo controllo degli arti. In questo modo chi ha lesioni al midollo spinale o malattie che limitano l'uso delle mani può tornare a mangiare in maniera autonoma

Sembra solo un cucchiaio, ma può migliorare la vita di molti che hanno difficoltà motorie e per i quali anche il piacere del cibo viene limitato. Si chiama Liftware Level ed è un utensile da cucina pensato da Verily Life Science, società del gruppo Alphabet. Le persone che presentano lesioni al midollo spinale, paralisi cerebrale, malattia di Huntington e deficit legati a ictus possono utilizzarlo per alimentarsi in maniera autonoma senza dover dipendere necessariamente da un familiare o da un badante nella loro quotidianità.

La stabilizzazione dei movimenti

Il cucchiaio è in grado di reagire ai movimenti involontari di chi lo tiene in mano. Lo strumento è dotato di un’impugnatura elettronica che riconosce in che posizione si trova e reagisce per stabilizzare la presa. Inoltre, ha dei motori che gli permettono di inclinarsi e di mantenersi in posizione orizzontale in modo che il cibo non cada anche quando la persona non è in grado di controllare del tutto i propri arti. Il collegamento tra l’impugnatura e il cucchiaio è flessibile e si muove secondo le necessità. Il cucchiaio può trasformarsi anche in una forchetta all’occorrenza, cambiando solamente la parte finale.

Rendersi autonomi nell’alimentazione

Non riuscire a mangiare da soli può essere un’esperienza faticosa e frustrante per chi presenta deficit motori. Liftware Level offre la possibilità di fissare il cucchiaio al dorso e al palmo della mano che viene infilata in una particoalre impugnatura in modo che non possa scivolare. Dal punto di vista energetico, Liftware Level ha una batteria ricaricabile che assicura circa un’ora di utilizzo continuato. Il costo del kit è di 195 dollari e per ora è disponibile solo negli Stati Uniti.

Un futuro normale

Stephanie Putnam, che ha dimostrato nella sede di Verily il funzionamento dello strumento, ha raccontato a FastCompany la sua esperienza e le speranze ritrovate grazie a questa innovazione. Dopo un incidente di nuoto, Putnam aveva smesso di pensare alla possibilità di tornare ad essere autonoma e magari di potersi occupare di qualcun altro: «Ho realizzato che potrei avere dei figli un giorno e riuscire a prendermi cura di loro», spera.