Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Mag 9, 2017

Con MyDoctor24 il pediatra è disponibile in chat 24h al giorno

Dopo aver vinto il contest Zcube, la startup che mette a disposizione dei genitori un servizio di assistenza per far crescere il proprio bambino è pronta ad essere lanciata sul mercato

Tante sono le domande che affollano la mente di un genitore quando a preoccuparlo è la salute del suo bambino. E per trovare una risposta ricorre a tutti i mezzi possibili, affidabili o meno che siano. A sciogliere i dubbi in futuro ci penserà MyDoctor24, la startup uscita dal primo programma di Zcube, l’acceleratore di impresa dedicato al mondo medico e promosso dalla società farmaceutica Zambon. La piattaforma mette a disposizione un servizio di assistenza continuata che potrebbe risolvere i problemi di migliaia di genitori preoccupati, ma anche del nostro Sistema Sanitario Nazionale.

 

 

I numeri di un sistema al collasso

In media, infatti, solo una visita pediatrica su dieci è dovuta a seri e motivati problemi di salute. Così come nell’89% dei casi che riguardano bambini il ricovero in Pronto Soccorso è da ricondurre a un codice bianco o verde, il che significa prestazioni differibili per pazienti non urgenti. Numeri da capogiro che raccontano da un lato il timore comprensibile dei genitori, soprattutto quelli alla prima esperienza, per la salute dei propri figli e dall’altro un Ssn oberato da consulti sanitari magari non necessari, ma comunque costosi, con lunghi tempi di attesa.

La conseguenza diretta di questa impasse è la sistematica diffusione del doc Google: il motore di ricerca è diventato ormai la prima fonte d’informazione per decine e decine di genitori Millennials che si affidano alla rete in cerca di risposte sulle cause di malessere dei loro piccoli. Talvolta i consigli che si trovano su post e blog di riferimento sono validi, per quanto generici, e talvolta invece propongono metodi di cura del tutto sbagliati che possono solamente far peggiorare la situazione.

 

Il progetto MyDoctor24

«Quando si parla del proprio bambino – spiega Giulio Astarita, CEO di MyDoctor24, progetto che ha lanciato due anni fa insieme al fratello e pediatra Luca – un genitore ha bisogno di risposte rapide che provengano da una fonte attendibile. E questo è proprio ciò che vogliamo fornire noi». L’applicazione, ancora in via di sviluppo e attualmente al vaglio di un nutrito gruppo di controllo per i test di funzionalità, si propone di fornire all’utente un servizio d’informazione completo, e integrato con una serie di utili tools, che lo assista nel percorso di crescita del proprio bambino. «Ma il vero punto di forza della app – prosegue Giulio – è un doppio meccanismo che mette in contatto genitore e pediatra attraverso una chat di consulto disponibile 24 ore su 24. Inoltre, grazie alla cartella clinica condivisibile, il medico saprà tutto del suo piccolo paziente (età, altezza, peso, malattie precedenti) e sarà in grado di fornire».

Prima vogliamo investire nello sviluppo

La piattaforma dovrebbe essere disponibile al pubblico, e scaricabile da GooglePlay, nel giro di tre mesi al costo di un canone di circa 20 euro. Ma prima di sbarcare sul mercato il team di MyDoctor24 (tre persone fisse, oltre a Giulio e Luca Astarita, più numerosi collaboratori temporanei) vuole essere sicuro della piena funzionalità del sistema. «Non vogliamo sbilanciarci troppo sulle prospettive future. Per il momento il premio di 100mila euro dello Zcube ci ha dato la possibilità di investire nel nostro sviluppo, ma solo quando sapremo muoverci con maggior confidenza valuteremo le proposte di possibili angel o fondi d’investimento», conclude Giulio Astarita.