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Un’app ti permette di pubblicare storie sui social network senza limiti

Il team di Becreatives ha pensato Limitless Stories, l’applicazione che riesce ad aggirare i requisiti di data e durata imposti dalle piattaforme e facilita la vita agli utenti che vogliano condividere con i loro contatti un video senza interruzioni

Le “storie” sono ormai ovunque. Tutti i principali social network le hanno implementate. E anche WhatsApp, nata per tutt’altro scopo, con i suoi “stati” ha dato la possibilità di girare dei video o postare foto che possano raccontare un momento della giornata, un evento, una particolare situazione. Esistono, però, dei limiti di tempo e di durata a quello che si può caricare sulle varie piattaforme. È per questo che il team di Becreatives ha pensato a un’app che permetta di aggirare gli ostacoli tecnici imposti sui vari profili.

Superare i limiti dei social network

L’applicazione si chiama Limitless Stories ed è stata lanciata il 5 maggio 2017 sullo store Apple. «L’idea è nata dall’esigenza di uno dei soci, Paolo Bonetti, che ha notato la difficoltà incontrata dagli utenti a girare un video organico e senza interruzioni vista la durata massima che ogni social network impone per ogni clip. Ha capito, per sua stessa esperienza, che è complicato tenere il filo di un discorso se si è costretti a fermarsi ogni 15 secondi», dice Alessandro Buononato, ceo di Becreatives. Il team di lavoro ci ha messo quattro giorni per sviluppare l’applicazione che ha subito ottenuto un grande riscontro di pubblico: «In poco tempo 1.800 persone hanno scaricato l’app dallo store e siamo già nei top trend, alla posizione 42. Davanti a noi applicazioni di grossi operatori telefonici», precisa Buononato. I ragazzi di Becreatives hanno segnalato la loro applicazione a diversi influencer e alcuni di loro come Francesco Sole e Francesco Facchinetti hanno cominciato a usarla.

Cosa permette di fare Limitless Stories

Il funzionamento di Limitless Stories è semplice: si può girare un video di qualsiasi durata senza preoccuparsi dei vari limiti imposti. Si avvia poi l’applicazione che chiede di scegliere su quale piattaforma si vuole condividere il video. A quel punto, il girato viene frammentato in tante clip in modo da rispondere ai requisiti dei vari social network: Instagram (15 secondi), Facebook (20 secondi), WhatsApp (30 secondi), Snapchat (30 secondi). Inoltre, l’applicazione permette di caricare anche video girati in orizzontale, finora non accettati dalle piattaforme. L’applicazione provvede a modificarli con delle bande nere in modo che si adattino al formato richiesto. L’ultima funzione offerta da Limitless Stories riguarda la data del video. I vari social network consentono di caricare solo video girati entro le 24 ore. Limitless Stories, però, modifica i metadati e permette quindi di condividere anche video vecchi: «Se ci tieni a pubblicare un video di una vacanza o di un concerto a cui sei andato un anno fa, non avrai problemi», spiega ancora il ceo di Becreatives.

Le funzioni aggiuntive

L’applicazione è per ora disponibile solo per dispositivi iOS, ma Becreatives sta lavorando anche per portarla su Android. Il download è gratuito, anche se esiste una funzione premium a pagamento. Tra le possibilità offerte dalla funzione premium c’è il blocco della pubblicità e l’attivazione della funzione “custom” che permette di spezzettare i video in clip della durata scelta dall’utente per altri scopi che non siano la pubblicazione sui social network.

Il team di Becreatives

Il team di Becreatives che ha lanciato questo progetto è formato da Alessandro Buononato, Marco Cuciniello, Alberto Abruzzo e Andrea Del Fiandra a cui si è poi aggiunto Paolo Bonetti, la vera mente dell’applicazione. In precedenza Becreatives aveva già lanciato la web app Directy per facilitare l’utilizzo dei sondaggi su Facebook.  «Grazie anche all’ingresso di Paolo siamo riusciti a costituirci come società e oggi abbiamo sede a Brescia. Per ora continuiamo a essere soprattutto un’agenzia di sviluppo, ma lavoriamo per realizzare prodotti come questo da poter lanciare sul mercato», conclude Buononato.

Il team di Becreatives a cui si è aggiunto poi Paolo Bonetti

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