Scienza

Cool, la realtà virtuale che combatte il dolore meglio della morfina

Howard Rose e la sua startup Firsthand Tecnhology hanno sviluppato una tecnologia per alleviare le sofferenze delle vittime di gravi ustioni. Assomiglia a un gioco, ma il risultato è due volte più efficace di quello dei normali farmaci antidolorifici

La battaglia contro il dolore è una delle maggiori questioni della medicina moderna dato che viene riconosciuto il diritto di ogni paziente a soffrire il meno possibile. La soluzione adottata è nella maggior parte dei casi legata alla prescrizione di farmaci che contrastino i disturbi cronici. C’è chi sostiene, però, che la realtà virtuale possa essere una valida alternativa alle prescrizioni di medicinali. L’imprenditore Howard Rose, che da circa 20 anni lavora nel settore grazie al suo Human Interface Technology Lab all’università di Washington, ha dato vita a una startup, Firsthand Tecnhology, impegnata nello sviluppo di nuovi metodi nel trattamento del dolore che possano fare a meno di pillole e sfruttino la potenzialità dei visori di realtà virtuale.

La realtà virtuale per i veterani di guerra

Le idee sperimentate non sono state inventate ora, dato che già negli anni Sessanta la realtà virtuale veniva usata in ambito militare per il trattamento di fobie e per insegnare nuove lingue. All’epoca si trattava di forme rudimentali della riproduzione della realtà che ci circonda, ma comunque efficaci per far immergere il cervello in un ambiente che avesse tutte le caratteristiche necessarie a superare un disagio psicologico o fisico. Oggi, lo sviluppo della tecnologia permette di aumentare il successo di questo tipo di soluzioni.

Il gioco per superare il dolore delle ustioni

Tra le tecniche sviluppate c’è quella ideata nel 2000 dallo psicologo Hunter Hoffman che ha portato alla nascita di SnowWorld, una terapia per il trattamento del dolore dei veterani dell’esercito vittime di ustioni gravi. Grazie alla realtà virtuale, le persone possono evitare di pensare al dolore che provano avendo l’impressione di attraversare una gola ghiacciata piena di pinguini e pupazzi di neve. L’attività di dover lanciare delle palle di neve verso questi obiettivi la fa somigliare a un gioco. In realtà, è stata dimostrata la sua efficacia nel supporto a chi deve sottoporsi a sedute di cura molto intense durante le quali anche la somministrazione di antidolorifici non sembra bastare. Il metodo viene considerato il 50 per cento più efficace di altre tecniche che vengono di solito utilizzate per distogliere l’attenzione dei pazienti dal dolore, come la musica e i video-giochi tradizionali.

Il progetto di Firsthand Technology

Il successo di SnowWorld ha permesso il lancio di Firsthand Technology. Il progetto vuole essere di aiuto non solo ai soggetti malati, ma anche a quelli che hanno bisogno di ridure ansia e stress. In collaborazione con il dottor Ted Jones di una clinica del Tennessee specializzata nel trattamento del dolore, Howard Rose ha elaborato una nuova versione di SnowWorld chiamata Cool. La tecnologia è stata testata su 40 pazienti che hanno riferito di una riduzione del dolore compresa addirittura tra il 60 e il 75 per cento dopo il trattamento con la realtà virtuale, a fronte di un sollievo del 30 per cento dopo la somministrazione di morfina.

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