Tecnologia

HoloTeach, il progetto per portare HoloLens in sala operatoria

La piattaforma è stata sviluppata da un team di quattro ragazzi pugliesi che hanno scommesso sul supporto che può dare la mixed reality alla formazione dei nuovi medici e all’interazione a distanza dei chirurghi. La loro idea ha già conquistato nomi importanti della medicina mondiale

Realtà virtuale, aumentata e mixed reality in sala operatoria. È questo il progetto di un gruppo di quattro ragazzi pugliesi che hanno dato pensato a HoloTeach. Si tratta di una piattaforma per sfruttare i visori HoloLens di Microsoft in chirurgia e fornire agli studenti di medicina un metodo alternativo per imparare la tecnica di grandi medici che lavorano anche a chilometri di distanza. Nicola Marino, che guida questo gruppo di lavoro, ha 24 anni ed è uno studente di medicina al quarto anno oltre a essere dottore in tecniche ortopediche. Marino spiega a Startupitalia! com’è nata l’idea di sviluppare questa tecnologia e quali risultati ha già ottenuto.

Il team di HoloTech

La realtà virtuale nelle scuole di medicina

«Lavoriamo da tempo sulla realtà virtuale e da un anno ci siamo concentrati sulla mixed reality. Di fatto siamo stati i primi in Italia a introdurla nelle scuole di medicina grazie alla collaborazione con il dottor Shafi Ahmed del Royal London Hospital, il primo chirurgo al mondo a effettuare un intervento in 360 Vr all’università di Londra», spiega Marino. Il dottor Ahmed è poi arrivato anche all’università di Foggia e ha invitato il gruppo di HoloTeach al Wired Health 2016 a seguito del quale molte cliniche italiane si sono interessate alla piattaforma. Lo scorso 8 maggio HoloTeach ha partecipato anche al chapter romano della Singularity university grazie all’invito di Luca La Mesa.

L’interazione a distanza

HoloLens permette interazione massima a due chirurghi che operano a distanza. Il medico impegnato fisicamente nell’intervento indossa i visori. Il collega che si può trovare dall’altra parte del mondo può quindi non solo vedere il campo operatorio tramite lo streaming live, ma attraverso la piattaforma può avere accesso anche a tutti i parametri della mixed reality che vengono mostrati da HoloLens nelle finestre visive di chi li indossa. I due chirurghi possono quindi comunicare e confrontarsi avendo a disposizione una serie di informazioni in comune. «Questo sistema è un valido supporto soprattutto per i chirurghi in formazione che possono così sfruttare al meglio il cosiddetto “interaction learning” e vedere dematerializzarsi davanti ai loro occhi gli strumenti chirurgici», aggiunge Marino.

Il primo test della piattaforma

Il primo test della piattaforma è stato fatto grazie al dottor Francesco Cianci che ha sperimentato HoloTeach durante un intervento di chirurgia plastica addominale in una clinica privata. Lo scopo principale ora è far diffondere il più possibile la piattaforma tra chi si sta preparando a diventare chirurgo: «L’aumento delle specialità attraverso la tecnologia che stiamo proponendo riduce fortemente il rischio di complicanze post-operatorie. E ci piace anche parlare della democratizzazione delle conoscenze mediche grazie alla nostra piattaforma», precisa Marino.

Il lancio entro tre mesi

La startup sarà lanciata non appena il prodotto sarà pronto. Nel frattempo continua la fase di sviluppo di cui oltre a Marino si occupano gli altri membri del team: Antonio Di Gregorio, Giovanni Fiscarelli e Valentina Cianci. «Da un anno un’azienda di prodotti medicali ha finanziato il nostro progetto e ci ha permesso di partire». Tra i nomi importanti della medicina mondiale che sono pronti a testare la piattaforma HoloTeach c’è anche il dottor Rafael Grossmann, il primo chirurgo ad aver realizzato un intervento indossando i Google Glass nel 2012. Molti sono gli investitori già intenzionati a scommettere sulla piattaforma che sarà lanciata entro tre mesi.

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