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Casa Jasmina conquista tutti: vinto l’Internet of Things Award (l’Oscar dei progetti IoT)

Tra i progetti open premiati all’Internet Of Things Award 2016, un po’ gli oscar del settore IoT, c’è anche la casa connessa che Massimo Banzi, Jasmina Tesanovic e Bruce Sterling hanno creato a Torino.

Ormai è cosa nota: il 2016 sarà l’anno dell’Internet delle cose. Il report Forecast: Internet of Things — Endpoints and Associated Services, Worldwide, 2015, pubblicato da un’azienda leader come Gartner, prevede che da qui al prossimo dicembre, nel mondo, ci saranno 340 milioni di oggetti connessi. Un aumento del 21% rispetto all’anno passato. E anche l’Italia è parte attiva di questa rivoluzione, dato che, secondo uno studio del Politecnico di Milano il nostro mercato vale già 1,55 miliardi euro.

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Ma, c’è un progetto, a Torino, che sta diventando un vero modello anche al di fuori dei nostri confini: si chiama Casa Jasmina e ha appena vinto l’Internet of Things Award 2016  per la categoria “Best IoT Open Source Project- Editors Choice Winner“.

Design e innovazione: ecco cos’è Casa Jasmina

Casa Jasmina è un appartamento intelligente dove si sperimenta l’integrazione di oggetti e dispositivi elettronici connessi nel vivere quotidiano. Il design open source, con la progettazione e la realizzazione di quegli elementi che andranno a costituire l’arredo, è l’asse portante dell’intera iniziativa. Parliamo di un esperimento a lungo termine, pronto a crescere nel tempo e a modificare continuamente la sua natura in base alle tendenze della domotica. I protagonisti sono Bruce Sterling, Jasmina Tesanovic e Massimo Banzi, co‐fondatore di Arduino, con il coordinamento di Lorenzo Romagnoli. 

Casa Jasmina si trova in uno spazio che ospita altre importanti realtà innovative della città di Torino come Toolbox CoworkingOfficine Arduino e il FabLab, il primo ad essere fondato in Italia (nel 2011). Come vi avevamo raccontato qualche mese fa, l’intenzione è quella di renderla disponibile su AirBnb, il portale che permette a chi ha una o più camere disponibili nella propria abitazione di affittarle ai viaggiatori di passaggio.

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Una sfida epica fatta di errori illuminanti

Nel suo saggio, The epic struggle of the Internet of Things, Bruce Sterling sottolinea l’approccio che sta alla base di Casa Jasmina e le aspettative che ci sono per questo tipo di iniziative in giro per il mondo: «Quella che vivremo sarà una battaglia epica. E noi non possiamo starcene seduti con le mani in mano, dobbiamo fare tutto quello che possiamo per vincerla. Se saremo fortunati commetteremo alcuni errori illuminanti».

D’altronde, già all’inaugurazione avvenuta lo scorso giugno, l’obiettivo da raggiungere era abbastanza chiaro: «Voglio una casa che sia vivibile, dove le persone stiano meglio, più felici» aveva detto Jasmina Tesanovic  «Certamente non voglio stare in un posto dove devo schiacciare 17 bottoni per avere una reazione. Per quello bastano i telecomandi che già abbiamo. Vorrei, invece, che fosse un punto di riferimento per artisti, musicisti, innovatori»

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L’Internet of Things Award

L’Internet of Things Awards è il più importante programma internazionale di riconoscimento dell’innovazione e dell’eccellenza all’interno dell’ecosistema IoT. Ogni anno premia tutti quei progetti che, in diverse categorie, contribuiscono alla crescita del settore e del movimento. Tutto in un’ottica aperta, mettendo a disposizione tecnologie e talenti. Esattamente la visione che da sempre caratterizza sia Arduino che, di conseguenza, Casa Jasmina.

Alessandro Frau

@ilmercurio85

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