Scienza

I designer Ikea vanno nel simulatore marziano per trovare nuove soluzioni di arredamento

Hanno passato tre giorni nella Mars Desert Research Station, il laboratorio scientifico della Nasa che simula le condizioni di vita marziane. L’obiettivo è capire in prima persona cosa significa abitare in ambienti ridotti e con scarse risorse a disposizione

Ikea ha mandato i propri designer in un simulatore marziano per realizzare una linea di prodotti ispirati allo spazio. Un team composto dai creativi del brand svedese ha appena passato tre giorni nella Mars Desert Research Station, il laboratorio scientifico della Nasa che simula le condizioni di vita marziane. Il team ha trascorso questo periodo in isolamento completo nella base dello stato dello Utah, rimettendo in discussione idee e concetti che qui sulla Terra vengono dati ormai per scontati, come l’uso della doccia o dei sanitari. La missione aveva anche l’obiettivo di far comprendere ai designer come si può trasformare il concetto di design in un ambiente compatto e come ci si può sentire nei piccoli spazi.

Una collezione di arredi spaziale

«Li ho inseriti in un programma molto simile a quello che un equipaggio di astronauti segue su Marte», ha detto l’architetto e ingegnere della Nasa Constance Adams che ha addestrato il team Ikea. I designer hanno dovuto abituarsi a lavarsi usando quantità di acqua molto ridotte, a conoscere materiali resilienti e a prepararsi del cibo stando attenti a non sprecare praticamente nulla dato che ogni chilogrammo di massa portato nello spazio equivale a una spesa di due milioni di dollari. Quest’esperienza potrebbe aiutare il big svedese a progettare soluzioni innovative per la vita nelle grandi città, dove la superficie degli appartamenti va via via riducendosi. E servirà da fonte d’ispirazione nel realizzare la collezione di arredi a tema spaziale che il brand svedese ha intenzione di lanciare con 30 articoli nel 2019. «Il senso di questa collezione sarà quello di apprezzare ciò che abbiamo sulla Terra. Sarà un modo originale per osservare la diversità», ha detto Marcus Engman, manager della sezione design di Ikea che ha partecipato alla simulazione.

Simulare la vita su Marte

Tra i progetti dell’azienda di arredamento low cost c’è anche la collaborazione con l’università svedese di Lund che già lavora con la Nasa per pensare a possibili soluzioni abitative sul pianeta rosso. L’idea di ricreare sulla Terra condizioni di vita marziane aveva stimolato anche gli scienziati del Perù che avevano sperimentato la possibilità di coltivare ortaggi come se ci si trovasse in ambiente extraterrestre, in molti elementi simile a quello di zone desertiche o aride che caratterizzano il nostro pianeta.

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