Tecnologia

Il ritorno di Atari (sì, proprio loro) | Che cosa sappiamo dell’Ataribox

Il produttore di videogiochi punta a tornare ai fasti degli anni ’70. E lavora in segreto a un prodotto hardware, che punta sull’effetto nostalgia

Poco più di una videoclip e di qualche frase sibillina, ma pare che oltre al fumo ci sia anche l’arrosto: Atari, celeberrimo marchio fondato nel 1972 da Nolan Bushnell e Ted Dabney e artefice di grandissimi successi nel settore dei videogame, si prepari a tornare a produrre un dispositivo hardware. Lontani i tempi in cui l’Atari 2600 era la console di riferimento, oggi la soluzione potrebbe essere quella di mettere in piedi un prodotto compatibile con vecchi e nuovi titoli per invogliare un vasto pubblico ad acquistare una console Atari.

20 secondi…

Nel corso dell’E3 di Los Angeles, l’evento di riferimento per i videogame che si tiene annualmente in California, ha iniziato a circolare un videoclip che in poco più di 20 secondi mostra davvero poco: si intravedono linee che ricordano quelle delle storiche console di famiglia, ma più di qualcuno ha messo in dubbio l’autenticità di queste immagini visto che fino a oggi nessuno aveva sentito neppure una piccola indiscrezione sulla possibilità che Atari tornasse a produrre hardware.

Sull’orlo della bancarotta

L’azienda ha attraversato anni molto difficili, nel 2013 ha fatto persino ricorso al cosiddetto Chapter 11 della legge statunitense sulla bancarotta per sopravvivere a un momento davvero complicato sul piano finanziario. Da allora, appena 4 anni fa, è passata molta acqua sotto i ponti: oggi Atari è in attivo, soprattutto grazie all’impegno nel casual gaming e in generale al lavoro svolto nel campo del gaming su mobile, ovvero la concessione in licenza di marchio e titoli per il porting sugli smartphone e i tablet.

La conferma, tuttavia, è arrivata ed è assolutamente autorevole: è stato lo stesso CEO Fred Chesnais a confermare che sì, davvero Atari è al lavoro su una propria console. Sarà basata su hardware compatibile con quello dei PC, dunque niente chip su misura come quelli di Xbox e PlayStation, ma non ha voluto fornire ulteriori dettagli su un prodotto che non è ancora stato definito in tutte le sue specifiche. Chesnais non ha fornito neppure una finestra temporale entro cui saranno forniti ulteriori dettagli. Per il momento, si conosce solo il nome di questa futura, ipotetica console: Ataribox.

Come sarà Ataribox

Gli addetti ai lavori sono pronti a scommettere su una operazione simile a quella fatta da Nintendo con la NES Classic Edition: una via di mezzo tra operazione nostalgia e mossa commerciale, con la possibilità magari di giocare ai vecchi titoli da Pong in avanti, affiancati a qualche altra novità o addirittura a titoli recenti grazie alla presenza di hardware moderno.

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