Redazione

Gen 29, 2016

Il casco smart che porta la realtà aumentata (e maggiore sicurezza) all’interno dei cantieri

Daqri Smart Helmet è un casco che promette di migliorare la vita nei cantieri aumentando sicurezza ed efficienza. Sfrutta la realtà aumentata e la tecnologia 4D ed è stato presentato al CES 2016 di Las Vegas.

La realtà virtuale al servizio di operai, architetti e ingegneri. Daqri, un’azienda americana specializzata in interfacce uomo-macchina, sta creando dei caschi smart in grado di cambiare, per davvero, la vita all’interno dei cantieri e  in altri ambienti di lavoro. L’ultima versione è stata presentata al CES 2016 di Las Vegas e si avvale della collaborazione di Intel.

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Come funziona

I caschi smart, oltre a proteggere i lavoratori, forniranno una connessione con l’ambiente circostante dando in tempo reale informazioni utili per velocizzare e migliorare il lavoro. Tutto tramite una serie di sensori capaci di registrare a 360 gradi ciò che succede all’esterno e una visione “termica”che semplifica lo svolgimento di alcune mansioni specifiche: dal controllo di un determinato elemento, come una valvola, alla ricostruzione di tutte le caratteristiche di un determinato accessorio.

L’operaio sarà in grado di osservare, come se fosse dotato di vista a raggi X, tubi e macchinari verificandone il corretto funzionamento

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Mappare l’ambiente (e correggere gli errori)

Il Daqri Smart Helmet, questo il nome ufficiale, creerà una mappa completa dell’intero ambiente: dalle strutture in via di completamento a quelle appena abbozzate. Si potranno trasferire in digitale, e condividere immediatamente, i dati registrati con la videocamera e il microfono in dotazione.

È un casco che non ha bisogno di GPS, bluetooth o collegamento wifi: sfrutta in pieno la potenza della realtà aumentata (e della tecnologia 4D) e rappresenta una soluzione ideale per ogni forma di cantiere. Anche quelli meno accessibili e, logisticamente, più complessi.

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Lo sbarco sul mercato

Negli ultimi mesi è stato testato da oltre 100 imprese diverse, appartenenti a vari settori: dall’aerospaziale al mondo delle costruzioni per arrivare a quelle che si occupano di estrazioni (petrolio ma non solo). Secondo quanto dichiarato al CES, il device sarebbe ormai pronto per sbarcare, tra un paio di mesi, sul mercato.