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Da ottobre a Milano il primo bike sharing senza stazioni. Mobike

Inquadri il Qr con lo smartphone, sblocchi la bici e la parcheggi dove ti è più comodo. Poi paghi tramite l’applicazione. Funziona così il primo servizio di condivisione delle bici a flusso libero che permette agli utenti di arrivare vicini alla propria destinazione con le due ruote

Si chiama Mobike e si definisce come il servizio di bike sharing più grande al mondo. Da ottobre arriverà anche a Milano e permetterà ai cittadini del capoluogo lombardo di prendere una bicicletta in qualsiasi punto della città e di parcheggiarla nel luogo più vicino alla propria destinazione, senza bisogno di andare alla ricerca delle stazioni dei mezzi in condivisione. Il controllo delle due ruote in prestito viene fatto attraverso un’applicazione scaricabile sullo smartphone: si scansiona con il cellulare il Qr code presente sul telaio e si parte liberamente in sella. Per il pagamento basta dotarsi di un portafoglio virtuale e saldare il conto direttamente dall’app.

Foto: Mobike

Il controllo delle bici grazie a un’app

Il servizio è stato presentato dal sindaco Beppe Sala a Firenze, città che il 2 agosto anticiperà Milano con questo progetto. Usare le bici di Mobike costerà 30 centesimi di euro ogni 30 minuti con un deposito di un euro. Sullo smartphone sarà possibile localizzare con il gps le due ruote disponibili più vicine. L’applicazione consente anche la prenotazione dei mezzi e il blocco del lucchetto dopo il parcheggio. I mezzi Mobike sono anche a prova di ladro, dato che i componenti non sono utilizzabili su altre biciclette. L’antifurto e il gps di cui sono equipaggiate rappresentano ulteriori deterrenti. Anche eventuali guasti possono essere segnalati attraverso un messaggio con l’app.

Foto: Mobike

Il bikesharing a flusso libero

La città di Milano ha già attivo il serivizio di biciclette in condivisione Bikemi che conta ogni anno circa 60mila abbonati. In occasione del Giffioni Film Festival le biciclette milanesi sono arrivate nella cittadina del salernitano e hanno ottenuto grande successo con circa 1200 utenti registrati. La novità portata da Mobike, però, è l’opportunità di accedere a un servizio a flusso libero che secondo l’amministrazione comunale contribuirà a ridurre il traffico cittadino perché incoraggerà anche gli utenti più pigri a usufriurne.

La crescita di Mobike

L’ecologia della bicicletta si sposa con le opportunità offerte dall’internet of things. Anche l’estetica è gradevole con l’abbinamento del grigio, dell’arancione e del nero di telaio in alluminio e ruote. L’azienda che le produce è un colosso cinese che nel mese di giugno 2017 ha chiuso un round di 600 milioni di dollari con Tencent. Il servizio è in crescita in tutto il mondo e si sta diffondendo in diverse città. Dall’estate 2017 è sbarcato anche in Europa.

 

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