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Android 8.0, nome in codice: Oreo

Rispettata la tradizione dei dolcetti anche nella nuova release del sistema operativo mobile di Google. Che porta in dote novità per velocità e sicurezza

Una versione di Android dotata di super-poteri: così Google sceglie di raccontare la release 8.0 del suo sistema operativo mobile, quello che equipaggia la maggioranza degli smartphone del pianeta, che ha fatto il suo debutto a cavallo dell’eclissi solare totale che i cittadini statunitensi si sono potuti godere nella giornata di ieri e che è stata ricordata anche nel video promozionale di lancio. Android Oreo, così si chiama questa versione dell’OS mutuando come da tradizione il nome di un dolce, è una versione destinata a rendere più efficienti gli smartphone: aumentando la velocità di esecuzione delle app, riducendo il consumo della batteria e pure migliorando la sicurezza della piattaforma.

Meno milliwatt per tutti

Uno dei fattori cruciali per garantire il successo di uno smartphone, si sa, è la batteria: i telefoni tuttofare che ormai tutti abbiamo in tasca consumano moltissima energia per essere davvero “smart”, di conseguenza sempre più spesso siamo costretti a cercare una presa di corrente a cui fare rifornimento o portarci dietro una batteria esterna supplementare per le emergenze.

Una delle principali fonti di consumo dei milliampere della batteria sono le app che operano in background: senza che nemmeno ce ne rendiamo conto, un flusso ininterrotto di dati e operazioni si muove in sottofondo per tenere aggiornate le notifiche dei social o mantenere geolocalizzato il terminale. Android soffre più di iOS questa situazione: la buona notizia è che Android Oreo ha implementato specifici limiti per l’esecuzione in background delle app, così da migliorare l’autonomia su tutti i terminali che saranno lanciati con Android 8.0 a bordo o che saranno aggiornati alla nuova release. Liberare cicli di processore dai processi in background significa anche rendere più scattante il telefono, e Google fa presente pure di aver ridotto i tempi di avvio dello smartphone.

A questo si unisce anche una rinnovata attenzione per la sicurezza: Google Play Protect è una nuova funzione del marketplace che svolge diversi compiti, tra cui anche quello di contrasto al malware nelle app. Gli algoritmi di verifica scritti dalla stessa Google scandiranno il contenuto dello store Play alla ricerca di codice che non dovrebbe infestare gli smartphone degli utenti, e ci sarà tanto di bollino di qualità sulle app che passeranno il test senza difficoltà. Inoltre, ora anche Android disporrà di un sistema analogo a quello che Apple ha adottato da tempo: si potrà bloccare o formattare lo smartphone da remoto, così come è stata semplificata la procedura di tracciamento della posizione del terminale che ora è accessibile direttamente dal proprio account Google.

Un Android più bello

Ci sono molte altre novità da raccontare per quanto riguarda Android 8.0 Oreo: una delle più intriganti è senz’altro la presenza di una libreria delle emoji completamente rinnovata. Alcune emoji sono state ridisegnate per renderle più belle da vedere anche sugli smartphone che sempre più spesso dispongono di schermi UHD, ma non mancano neppure novità per ciò che riguarda i temi e i soggetti ritratti in quella che si sta trasformando in una vera e proprio forma di comunicazione alternativa o complementare al testo.

Molte novità estetiche sono poi invisibili per l’utente ma dovrebbero regalare un’esperienza visiva più appagante: per esempio è possibile per gli sviluppatori sfruttare un sistema di download delle font per garantire la resa coerente della propria app su tutti i terminali, così come le icone delle app stesse possono essere mostrate con formato e aspetto differente a seconda dell’interfaccia adottata dal produttore dello smartphone. Pure nella tendina delle notifiche si può rendere Android Oreo più bello: si possono applicare dei temi (skin) per mostrare per esempio la copertina di un album musicale in trasparenza sotto il testo, a tutto vantaggio della resa complessiva.

A proposito di notifiche, Google ha aggiunto nuove funzioni in merito: i cosiddetti “notification dot” compaiono accanto all’icona delle app compatibili per segnalare la presenza di novità al loro interno, e si può ottenere un’anteprima delle notifiche semplicemente sfiorando quell’area sullo schermo. Per migliorare il multitasking, inoltre, è disponibile una nuova opzione dell’interfaccia denominata “picture in picture” che sembra fatta apposta per continuare a fruire di contenuti video (chiamate, film, video YouTube) mentre si procede a consultare la propria posta elettronica o aggiornare la propria agenda.

Prossimamente nel tuo smartphone

Le immagini della versione finale di Android 8.0 Oreo sono già disponibili nell’ambito del programma AOSP (Android Open Source Project): ciò significa soprattutto che i possessori degli smartphone Nexus e Pixel più coraggiosi possono installarle subito sui propri terminali, senza dover aspettare il consueto aggiornamento OTA (Over The Air, sempre e comunque consigliabile).

Tutti gli altri si dovranno rassegnare ad attendere: nelle prossime settimane e mesi saranno rilasciate a mano le nuove versioni del firmware, sempre che i produttori abbiano deciso di aggiornare il terminale in questione. Marchi come General Mobile, Motorola o la nuova Nokia targata HMD partono avvantaggiati visto che in pratica montano versioni quasi identiche all’originale di Android: altre aziende come Huawei, Samsung, LG e HTC dovranno faticare un po’ di più per aggiornare le proprie varianti del sistema operativo, senza dimenticare il ruolo che gioca in questo caso la certificazione da parte degli operatori. Non resta che attendere per scoprire caso per caso quali saranno i tempi di rilascio della nuova release per il proprio smartphone.

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