Tecnologia

Da Bari lo spin-off che porta la realtà virtuale nella quotidianità. Wideverse

Tourverse e Mr Assistant sono i due prodotti pronti al lancio sul mercato. Il primo è un’applicazione per fare tour virtuali a partire dalle foto a 360 gradi. Il secondo consente di fornire assistenza da remoto grazie ai visori

Come sfruttare le tecnologie e i sistemi di intelligenza artificiale nella quotidianità, per migliorare la vita delle persone. È quello che è successo nel Laboratorio di Sistemi informativi del Politecnico di Bari: dopo l’uscita dei Google CardBoard e dei visori Microsoft, ha preso forma l’idea di realizzare dei prodotti, basati su virtual e mixed reality, che abbiano un’utilità per i fruitori. L’idea fa nascere Wideverse, spin-off del Poliba, che si ingegnerizza grazie alle competenze interne al Laboratorio di Sistemi informativi e a quelle del team d’impresa.

L’attenzione dei grandi per la realtà aumentata e virtuale

Le tecnologie di realtà aumentata e virtuale sono la nuova frontiera evolutiva del settore Ict e oggetto d’interesse dei grandi colossi internazionali che sviluppano possibili applicazioni: dai Google Cardboard agli Oculus Rift di Facebook, per arrivare ai visori di realtà mista come gli Epson Glasses e i Microsoft HoloLens. Michelantonio Trizio, Cto di Wideverse e componente del Google Developers Group di Bari, ha descritto a StartupItalia! le caratteristiche di Tourverse e Mr Assistant, i due prodotti che stanno per essere lanciati sul mercato dallo spin-off e che sono valsi la vittoria per la categoria Ict dell’edizione 2016 di Start Cup Puglia.

Tour virtuali a partire dalle foto a 360 gradi

Il vostro pay-off è “Immersive experiences made easy”. Quali sono concretamente i vantaggi dei tour virtuali?
«Tourverse, il prodotto che rilasceremo entro la fine di settembre, è una specie di Power Point della realtà virtuale: partendo da foto a 360 gradi, permette di creare tour virtuali senza dover essere esperti di virtual reality. Tourverse è l’unione di 3 applicazioni: il creatore dei tour, caricati e archiviati nel cloud di Wideverse; quella per smartphone e quella per il web, per visualizzare e navigare i tour. Un prodotto del genere può essere usato sia in ambienti outdoor, per esempio in località turistiche, come abbiamo fatto di recente a Maratea; sia per ambienti indoor, come negli showroom. Le aziende, per limiti di spazio e per dare visibilità alle nuove collezioni, devono spesso cambiare i mobili in esposizione, rinunciando a promuovere alcuni articoli. Con Tourverse, invece, sarà possibile visualizzare tutte le collezioni di interesse e inserire elementi multimediali nelle foto a 360 gradi: dalla proiezione di un video in una tv parte di un ambiente, all’ingrandimento di alcuni dettagli di un prodotto, per esempio il tessuto di un divano. Completa il tour un avatar, cioè un robot 3D a cui è possibile associare il parlato desiderato».

La mixed reality di Mr Assistant

Cosa c’è di diverso in Mr Assistant?
«È un’applicazione di realtà mista (Mr sta infatti per “mixed reality”) veicolata attraverso visori come Microsoft HoloLens o Epson Glasses. È pensata per guidare da remoto l’assistenza di un operatore in un determinato luogo, attraverso le competenze di un collega più skillato: chi interviene, indossando gli HoloLens, si collega, mediante videochiamata, all’operatore più competente che, interagendo con un monitor, può proiettare degli ologrammi – dalle frecce alle pagine di un manuale – visualizzati nell’ambiente reale da chi è in loco tramite i visori. L’applicazione è disponibile anche per smartphone in modalità realtà aumentata ma ha alcuni limiti, perché tiene le mani dell’operatore occupate e dà la possibilità di visualizzare gli spazi solo se inquadrati con la videocamera del cellulare».

Perché le aziende dovrebbero usare Mr Assistant?
«Perché consente di monitorare meglio gli interventi in situ e di abbattere i costi di assistenza, quando è richiesta la presenza fisica di un operatore. Non sarà più necessario che il tecnico competente, a chilometri di distanza, si sposti per raggiungere un luogo, ma lo farà il collega più vicino che, seguendo l’approccio learning by doing, inizierà anche ad acquisire nuove competenze. I costi dei visori per la realtà mista sono ancora molto elevati, ma siamo in contatto con Microsoft per capire come e quanto tempo c’è da aspettare per prendere in considerazione alternative meno costose».

Il lancio sul mercato

Qual è il modello di business che adotterete una volta lanciati Tourverse e Mr Assistant sul mercato?
«Per Tourverse, ci sarà una fee mensile, variabile dai 14.99 ai 29.99 euro a seconda del numero di tour da creare e da caricare nel cloud di Wideverse. Per Mr Assistant, oltre alla parte software, abbiamo sviluppato la suite che gestisce le chiamate di richiesta d’intervento e la chat con l’operatore, per cui, in base alla scelta dei tool che si intende usare, cambierà la tipologia e il costo dell’abbonamento mensile».

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