Luca Annunziata

Luca Annunziata

Set 20, 2017, 9:00am

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Set 20, 2017, 9:00am

Nokia 8, lo smartphone ammiraglia di HMD

L'azienda finlandese presenta anche in Italia il suo telefono più potente. Con Snapdragon 835 e doppia fotocamera con lenti Zeiss

Una vera e propria ammiraglia, pronta a sfidare i pesi massimi della categoria e con almeno un paio di soluzioni tecniche originali: è una montagna alta da scalare quella della fascia alta del mercato smartphone, ma HMD fa proclami roboanti quando annuncia il suo nuovo Nokia 8. Uno smartphone pensato e progettato per essere il migliore su piazza, pronto a scontrarsi con fenomeni come il Galaxy S8, iPhone e il P10 di Huawei. Le sue armi sono la fotocamera posteriore e un design essenziale, sia nell’hardware che nel software: da testare se il marchio Nokia sia ancora in grado di attirare l’attenzione dei consumatori come un tempo.

Sotto il vestito, lo Snapdragon

C’è molto da raccontare parlando delle specifiche tecniche di questo Nokia 8: HMD ha messo assieme un prodotto di fascia alta, in linea con la concorrenza più blasonata, e ci ha aggiunto un paio di dettagli interessanti. Partiamo ovviamente dal procesore, il SoC Qualcomm Snapdragon 835 che in questo caso viene raffreddato da due heat-pipe integrate nello chassis che dovrebbero garantire sempre temperature di esercizio ottimali (migliorando le performance e allungando l’autonomia).

Piuttosto standard l’equipaggiamento di memoria, composto da 4GB di RAM e 64GB di storage (espandibile tramite microSD), mentre lo schermo IPS da 5,3 pollici raggiunge la risoluzione 2K ed è protetto da un vetro Gorilla Glass 5. Più interessante il comparto audio: l’adozione di un codec particolare, chiamato OZO come la tecnologia per le riprese 360 gradi del marchio finlandese, permette la cattura e la riproduzione di audio posizionale. I test mostrati sembrano far sperare piuttosto bene per la qualità del risultato finale, vedremo se la prova su strada confermerà questa impressione.

Bene il resto della scheda tecnica: Bluetooth 5, Wi-Fi dual-band, USB 3.1 con connettore Type-C. La batteria è da 3.100mAh. Il corpo del dispositivo è composto da un monoblocco di lega alluminio di tipo aeronautico, che viene fresato dal pieno in un procedimento che dura oltre 20 ore nel suo complesso: il risultato è un prodotto tutto sommato leggero, 160 grammi, e ben bilanciato.

Questione di Bothie

Il reparto fotografico è composto da tre fotocamere da 13 megapixel, ma ciascuna con caratteristiche diverse dall’altra. Due sensori sono piazzati sul posteriore con davanti due luminose lenti Zeiss f/2, uno a colori e l’altro monocromatico: il loro funzionamento ricorda quello visto a bordo dei Huawei di fascia alta, con le informazioni provenienti dai due sensori unite per migliorare la resa cromatica e soprattutto quella in luce scarsa (all’interno o alla sera). Molto gradevole il design, completamente a filo, che rende liscio il posteriore dello smartphone.

Da 13 megapixel anche la selfie-camera, che monta a sua volta una lente Zeiss f/2 con un angolo di visione da 78 gradi. Anche questa permette di raggiungere la risoluzione UHD nella ripresa dei video, non un valore poi così comune, ma soprattutto è la modalità Bothie a fare la differenza rispetto alla concorrenza.

Con il Nokia 8 infatti si possono realizzare foto, video e anche dirette live su Instagram e Facebook sfruttando contemporaneamente la fotocamera anteriore e quella posteriore: lo schermo viene diviso a metà, producendo due immagini quadrate, che mettono assieme quello che viene inquadrato davanti e dietro lo smartphone. L’idea di HMD è pensata soprattutto per i millennials, target di riferimento per i prodotti della nuova Nokia: sono loro che più di tutti sfruttano questo tipo di strumenti per le trasmissioni in diretta sui social, e ai concerti o più in generale nelle altre situazioni di svago e divertimento potrebbero trovare intrigante l’idea di riprendere e riprendersi allo stesso tempo.

A una prima occhiata possiamo dire che l’implementazione di questa modalità di ripresa è stata ben studiata: non si avvertono rallentamenti di sorta nel software. Resta qualche dubbio sull’angolo di ripresa: non sempre l’angolazione migliore per effettuare una ripresa con la fotocamera posteriore coincide con quella della fotocamera anteriore, dunque ci possono essere situazioni in cui il risultato potrebbe essere spiazzante.

Android in purezza

Oltre alla fotocamera, l’altro aspetto che caratterizza gli smartphone Nokia è l’adozione di una versione praticamente pura di Android: in questo caso si tratta di Nougat, in particolare la versione 7.1.1, che in virtù della pulizia generale risulta anche piuttosto semplice di aggiornare. HMD fa un vanto del costante aggiornamento del software, il modello che abbiamo potuto provare per qualche minuto montava già le patch di sicurezza di settembre, e dunque molto presto dovrebbe arrivare anche l’update a Oreo (Android 8.0).

Sono queste dunque le armi che HMD mette in campo: linee pulite con la scocca monoblocco in alluminio, doppia fotocamera posteriore con lenti Zeiss (e i Bothie: non scordiamoci i Bothie) e infine un Android praticamente vergine. Tutto questo per un prezzo di lancio fissato a 599 euro: un prezzo parecchio aggressivo considerata la scheda tecnica, e HMD non si nasconde e spiega di puntare a tornare al vertice della categoria.

La fascia di mercato a cui appartiene il Nokia 8 mostra una crescita significativa sul mercato italiano, è una fascia di mercato molto remunerativa per ciò che attiene i margini che è in grado di produrre, dunque le speranze dell’azienda finlandese (e della sua filiale italiana) sono che il fascino del marchio Nokia sia ancora in grado di generare i volumi che negli anni ’90 e nei primi 2000 lasciavano le briciole alla concorrenza: per promuovere il marchio viene messo in pista, anzi sarebbe meglio dire “su strada”, anche un accordo di partnership con la squadra ciclistica Bahrain Merida che vanta il campione siciliano Vincenzo Nibali tra le sue fila.