Da Bologna arriva l’app che ci aiuta a fare la differenziata. Junker

Scansionando il codice a barre del prodotto, l'applicazione lo riconosce, ne indica la composizione e i bidoni a cui destinare le varie materie prime

Fretta, auto in sosta selvaggia, cassonetti straripanti. Sono alcuni dei motivi per i quali, ancora oggi, la raccolta differenziata nel nostro paese sembra non decollare. Si commettono tanti errori, anche perché spesso molti hanno le idee un po’ confuse su come separare i rifiuti negli appositi cassonetti. Per evitare che vengano smaltiti in modo sbagliato ci viene ora in soccorso un’app che, in sostanza, promette di fare la differenziata al posto nostro. Si chiama Junker (in inglese “junk” significa “spazzatura”) e, con un solo clic, è in grado di riconoscere quello che stiamo gettando e dirci come (e dove) gettare i nostri rifiuti, secondo le norme vigenti nel nostro territorio. Considerando che le regole di smaltimento cambiano da comune a comune (anche a pochi chilometri di distanza), Junker utilizza la geolocalizzazione per capire dove siamo e  adattare così i suoi suggerimenti alla zona in cui ci troviamo.

Foto: Junker

L’app fa la differenziata al posto nostro

L’utilizzo dell’app è molto semplice. Scansionando il codice a barre, Junker riconosce l’oggetto da smaltire (grazie a un database interno di oltre un milione di prodotti) e lo “scompone” nelle sue materie prime per indicarci i bidoni giusti nei quali gettare i singoli elementi. Ad esempio, per una confezione di latte indicherà dove devono finire il cartone, il tappo e l’etichetta. Il database è in continuo aggiornamento, visto che raccoglie quotidianamente le segnalazioni degli utenti. In ogni caso, se il prodotto non fosse in archivio, l’utente può fotografarlo (sempre tramite la app) e inviarlo al team di Junker, per ricevere informazioni.

Foto: Junker

Un aiuto per riconoscere i rifiuti

Junker può riconoscere non solo i codici a barre, ma anche altri simboli che si trovano sulle confezioni, come quelli del tetrapak. Inoltre, tramite l’app possiamo ricevere comunicazioni dal nostro Comune su ubicazione e orari dei punti di raccolta, calendario dei ritiri porta a porta, indicazioni per i rifiuti speciali e ogni aggiornamento su modifiche e normative, in modo da prevenire anche il rischio di sanzioni indesiderate. Le informazioni vengono fornite in quattro lingue, per aiutare anche i turisti a uniformarsi velocemente alle procedure locali.

Già attiva in diversi comuni italiani

Junker nasce per ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche e favorire il riciclo delle materie prime di cui sono composti. Ma, ovviamente, risultati significativi possono essere ottenuti solo grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini. Proprio in questi giorni il nostro paese ha fatto un ulteriore passo avanti nel supporto ai cittadini, recependo la nuova norma sui Waste Visual Elements. In pratica, d’ora in avanti, i cassonetti della raccolta differenziata avranno forme, colori e icone uguali in tutte le città. L’Italia è il primo Stato europeo a dotarsi di questa norma. Un passo importante verso l’obiettivo Ue del 65 per cento di raccolta differenziata e del 50 per cento di reale avvio a recupero. In questo percorso, ancora tortuoso, Junker può assolutamente fare la sua parte. L’app è gratuita e attualmente sopravvive grazie agli abbonamenti sottoscritti da diversi comuni. Ad oggi infatti, il servizio è attivo in tutta l’Emilia Romagna e in alcuni comuni di Lombardia, Toscana, Lazio e Sicilia. Prossimo obiettivo: estendere il servizio a livello nazionale.

@antcar83