Stella Danti

Nov 22, 2017

Xtribe, la startup dell’ecommerce social e geolocalizzato

Le nuove tecnologie a vantaggio della piccola e media impresa. Si possono vendere, comprare, noleggiare e barattare prodotti e servizi con chi è realmente vicino e può anche essere incontrato di persona

Chi ha detto che le piccole botteghe sono destinate a soccombere sotto l’avanzata dei colossi dell’ecommerce? E che nello shopping il globale ucciderà il locale? Se per molti anni questa visione catastrofista è stata dominante ora tre giovani italiani lanciano la sfida attraverso Xtribe, startup nata nel 2012 a Pesaro da un’idea di Mattia Sistigu, attuale COO dell’azienda. A lui si sono uniti altri due amici: Enrico dal Monte, vicentino, oggi CEO di Xtribe, e Marco Paolucci, anche lui pesarese e attualmente Project Manager dell’azienda. L’idea del trio, tutto under 35, è quella di fondere le dinamiche del commercio elettronico con la logica social, portando dentro l’ecommerce le relazioni di vicinanza.

Che cos’è Xtribe

Xtribe si può definire un geomarketplace personale, dove vendere e comprare prodotti e servizi facendo affari con chi è vicino geograficamente. Non solo: oltre la tipica compravendita c’è anche la possibilità di noleggiare e barattare, accordandosi sul valore dello scambio. Insomma, tutte le opportunità commerciali a 360 gradi sono disponibili. “L’idea di base da cui siamo partiti è quella del real time – spiega a StartupItalia! Mattia Sistigu – ovvero fare in modo che la compravendita avvenga nel minore tempo possibile e senza costi aggiuntivi, ostacoli che si possono superare grazie alla possibilità di incontrarsi fisicamente. Non a caso anche Amazon sta cercando di velocizzare sempre più le consegne con l’introduzione del servizio Prime Now”.

 

Come funziona Xtribe? Smartphone alla mano, dopo aver fatto il login si cerca il prodotto o il servizio desiderato e si individua grazie alla mappa il venditore più vicino: quest’ultimo si può contattare attraverso la chat interna per eventuali informazioni e richieste oppure per accordarsi direttamente per un incontro.

Su Xtribe si può trovare di tutto, grazie agli annunci sia di privati che di aziende: dall’elettronica alla cura di sé, dall’abbigliamento alla casa passando per oggettistica e servizi di vario tipo, come assistenza informatica, ristorazione, lezioni di coaching, igiene dentale e sartoria solo per fare qualche esempio.  Se il prodotto non si trova nelle vicinanze c’è sempre la possibilità di accordarsi per l’invio tramite posta o corriere, come avviene nell’ecommerce tradizionale.

 

Se per i privati l’iscrizione gratuita, per le aziende c’è una formula a pagamento che parte dai 29 euro mensili.  Chi non vuole aprire a proprie spese un vero e proprio ecommerce può sfruttare così le dinamiche del web in modo più agile.

I numeri di Xtribe

La produzione operativa e l’ufficio web marketing di Xtribe sono a Pesaro, ma la startup è in rapida espansione. Annunci si possono trovare in tutta Italia, anche se le sedi in cui è commercialmente più forte sono Milano, Roma e Torino. Gli iscritti sono oltre 350mila e più di 3mila sono le aziende, con una crescita di 450 unità al mese; 300mila i download, al ritmo di 45.000 al mese.

Entro fine anno apriremo l’ecommerce anche a New York e poi entro i primi mesi del 2018 sceglieremo il momento giusto per fare l’ingresso in Borsa

L’obiettivo ora è il Nordamerica dopo che la SEC (Securities and Exchange Commission), l’equivalente della Consob italiana, ha dato l’autorizzazione per la quotazione al Nasdaq la scorsa primavera. “Entro fine anno apriremo l’ecommerce anche a New York e poi entro i primi mesi del 2018 sceglieremo il momento giusto per fare l’ingresso in Borsa”, conclude Sistigu. Intanto l’azienda continua il percorso di rafforzamento, anche attraverso il reclutamento di personale qualificato, come programmatori iOS e Android, ed esperti di web marketing.