Smart Crossing il manto stradale che riconosce chi lo sta attraversando

Sviluppato dai tecnici della Umbrellium per la compagnia assicurativa Direct Line, il sistema è formato da telecamere ad alta definizione e pannelli LED inseriti sotto la superficie stradale

La mobilità del futuro non è fatta solo di auto a guida autonoma, droni e tunnel sotteranei. In attesa di vedere come evolveranno questi progetti, ce ne sono altri che, anche se meno pubblicizzati, si trovano già ad una fase avanzata di sviluppo. È il caso di Smart Crossing, un manto stradale speciale, capace di riconoscere chi lo sta percorrendo.

Sviluppato dai tecnici della Umbrellium per la compagnia assicurativa Direct Line, il sistema è formato da telecamere ad alta definizione e pannelli LED inseriti sotto la superficie stradale. Tenendo conto dei mezzi che occupano la carreggiata e dei pedoni presenti a bordo strada, può mostrare indicazioni e segnaletica orizzontale in modo dinamico e personalizzato. Ecco come.

Come funziona

«Abbiamo creato una strada capace di individuare e rispondere ai pedoni – ha spiegato Usman Haque di Umbrellium – Due telecamere in grado di registrare centinaia di diverse variabili controllano la strada e, una volta individuati i pedoni o altri mezzi, forniscono le informazioni al sistema informatico in meno di un centesimo di secondo».

In pratica, il programma elaborato da Umbrellium riesce a capire se sta per arrivare un’automobile, una bicicletta o un mezzo di altro tipo e, utilizzando l’apprendimento automatico, prevede i movimenti pedonali e interviene per evitare incidenti.

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«Il nostro prototipo è impermeabile – continua Haque – può contenere il peso dei veicoli, riconoscere la differenza tra pedoni, veicoli e ciclisti ed è pronto a cambiare il modo in cui attraverseremo la strada in futuro». Il manto stradale creato dal team di Umbrellium è fatto di plastica ad alto impatto. Secondo Haque, in futuro potrebbe essere incorporata direttamente nell’asfalto.

Al suo interno, più di 660 luci LED possono essere programmate per creare modelli, come strisce per l’attraversamento (con una larghezza variabile, a seconda del numero di persone presenti) o avvertimenti per i ciclisti e le automobili se, ad esempio, un bambino dovesse improvvisamente invadere la corsia.

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Per una nuova mobilità sostenibile

Smart Crossing non è, in effetti, l’unico progetto che riguarda le nostre strade. Anche l’Italia fa la sua parte in questa continua ricerca di soluzioni per una mobilità smart. LaserAID, ad esempio, è una tecnologia in grado di risolvere il problema della sicurezza in auto in caso di nebbia. Grazie a dei proiettori laser rivolti verso la carreggiata infatti, migliora la visibilità in condizioni di nebbia o forte pioggia.

Abbiamo già conosciuto poi superfici in grado di produrre energia pulita al passaggio dei pedoni, strisce pedonali in 3D o auto-illuminanti. Ma una cosa è certa. Nel prossimo futuro le strade potranno essere molto diverse da come le conosciamo ora. Destinate sempre più a diventare un elemento attivo nel contesto urbano. Siamo più vicini di quanto si pensi a questo risultato: i test sulla tecnologia Smart Crossing infatti, sono già partiti a Londra, nel quartiere Mitcham.

@antcar83