A Torino apre il primo Temporary Nap Bar: anche la pennichella diventa un business

Non solo letti, ma anche comode poltrone per leggersi un libro, connessione a Internet e tavoli per studiare. L’idea, in arrivo dal Giappone, è da poco sbarcata anche in Italia

Lavoriamo troppo, ma siamo poco produttivi. E sempre più stressati. Lo dicono i dati dell’Ocse che incoronano la Danimarca: a fronte della settimana lavorativa più corta al mondo (32 ore a settimana), il paese scandinavo vanta livelli salariali e qualità della vita altissimi.

Nella nostra situazione invece, anche pochi minuti di riposo durante una lunga giornata di lavoro appaiono indispensabili. Ma, spesso, una chimera. Del resto, non sempre si ha la possibilità di tornare a casa per la pausa pranzo e rilassarsi un po’. Ecco perché iniziano a proliferare nelle maggiori città del mondo i cosiddetti Nap Bar, posti in cui è possibile concedersi il classico “pisolino” (dall’inglese “nap”).

Arrivano dal Giappone e sono diventati già un cult in città come Tokyo, Dubai, Londra, New York, Parigi, Bruxelles e, recentemente, anche Madrid (dove hanno il nome emblematico di Siesta & Go). Il primo “temporary Nap Bar” italiano è stato aperto a Nichelino, in provincia di Torino, dal brand italiano PerDormire.

 

Postazioni dotate di ogni comfort

Come funziona un Nap Bar? Una volta entrati, sarà possibile riposarsi su amache, poltrone o veri e propri letti all’interno di camere ricche di ogni comfort. Troveremo infatti anche tappi per le orecchie, mascherine oscuranti, set per l’igiene orale, tavoli per studiare o leggere un libro, connessione a Internet e caricatori per dispositivi mobili.

Col tempo poi, i titolari di queste attività stanno cominciando a proporre servizi sempre più ricercati, come poltrone massaggianti, sauna e altre comodità. In Giappone ad esempio, sono stati inaugurati anche Nap Bar per sole donne o locali di lusso, con la possibilità di riposare su letti del valore di 9mila dollari l’uno.

Ma niente paura. Per staccare la spina dal mondo esterno saranno sufficienti pochi euro. I classici Nap Bar infatti propongono una tariffazione di pochi centesimi al minuto, con diversi sconti per i clienti abituali. E se dovete tornare al lavoro, non c’è problema: verrete svegliati allo scadere del tempo per il quale avete pagato.

L’arte della pennichella made in Italy

Secondo uno studio dell’azienda Shinhan Card, i clienti dei Nap Bar sarebbero in particolare soggetti compresi tra i 20 e i 30 anni (63%) e tra i 30 i 40 (22%). Del resto, sono diversi gli studi che certificano gli effetti benefici della pennichella pomeridiana sulla nostra salute. Secondo l’Harvard School of Public Health di Boston, ad esempio, 30 minuti di sonno a metà giornata, farebbero bene al cuore e aiuterebbero ad abbassare i livelli di stress, risvegliando il metabolismo e aumentando la capacità di concentrazione.

Noi lo sappiamo bene. Nel nostro paese infatti, la pennichella è un’abitudine consolidata per una persona su quattro. La maggior parte delle volte sul divano (52% dei casi) ma, nei casi più estremi (4%), persino sulla scrivania dell’ufficio. Per gli italiani insomma, il riposino pomeridiano è un rito quasi irrinunciabile. E, da qualche tempo, anche un nuovo, profittevole, business.

@antcar83