Luca Annunziata

Luca Annunziata

Dic 5, 2017

Honor 7X, tanto a poco: doppia fotocamera compresa. Il lancio a Londra

Il nuovo smartphone del marchio gemello di Huawei è un bel prodotto di fascia media. Ma che deve combattere su un terreno ricco di antagonisti

Display grande, rapporto di forma alla moda, prezzo interessante. Il nuovo Honor 7X è un phablet di fascia media, attento a parecchi piccoli particolari ma pure con qualche dettaglio che non tiene il passo con le ammiraglie attualmente in circolazione. Ciò nonostante, vale la pena rivolgergli una seconda occhiata: ecco quali sono le sue caratteristiche fondamentali.

 

Doppia fotocamera e schermo senza bordi

Con una diagonale da 5,9 pollici e rapporto di forma 18:9, a tutti gli effetti il 7X è un Honor di grandi dimensioni: la risoluzione raggiunge i 2160×1080 pixel, quindi FullHD+, e la tecnologia impiegata per la sua costruzione è quella LTPS. Lo schermo pare luminoso, dunque dovrebbe rendere piuttosto bene per l’impiego multimediale: la quasi completa mancanza di bordi, anche sopra e sotto la parte attiva, migliora l’impatto scenico di questa soluzione.

 

 

Sul posteriore c’è un lettore di impronte digitali e due fotocamere: l’abbinamento 16+2 megapixel serve a garantire la messa a fuoco a posteriori delle fotografie, oltre a una messa a fuoco più rapida. La doppia fotocamera serve anche a realizzare scatti in modalità ritratto: in questo modo il viso viene “ritagliato” nel fotogramma per aumentare la sfocatura dello sfondo, così da aumentare l’effetto “artistico” del risultato finale. Non male anche la fotocamera anteriore da 8 megapixel. Su nessuno dei due sensori, però, è disponibile la stabilizzazione ottica: solo digitale sulla fotocamera posteriore.

Le scheda tecnica dell’Honor 7X è ben fornita: processore Kirin 659, octa-core che monta unità Cortex-A53 fino a 2,4GHz di frequenza, con una GPU Mali-T830 e 4GB di RAM. Lo storage è da 64 gigabyte, espandibili tramite microSD fino a 256GB. Il 7X è anche dual-SIM, ma si deve scegliere se installare due card o se invece non sfruttare il secondo slot per l’archiviazione aggiuntiva. Peccato che il WiFi sia soltanto a 2,4GHz, fino allo standard 802.11 n, ma non manca il Bluetooth 4.1. Naturalmente il 7X è un telefono 4G LTE. Il sistema operativo montato è Androdi 7.0, con interfaccia EMUI 5.1.

Un paio di dettagli un po’ fuori fuoco: ad esempio la scelta di montare un connettore micro-USB per la ricarica del telefono, non c’è la ricarica super-rapida bensì solo quella standard da 5V e 2 ampere, che in ogni caso non dovrebbe limitare troppo le performance complessive del telefono. Meglio senz’altro la batteria da 3.340mAh: dovrebbe garantire una buona autonomia a questo terminale, almeno un giorno intero lontano dalla presa.

Il gioco vale la candela?

Corpo in metallo con vetro anteriore con bordi arrotondati, schermo quasi del tutto privo di bordi, tre colori disponibili: nero, blu e oro. Molto interessante il design: di fatto le misure del 7X sono le stesse del suo prodecessore, ma lo schermo cresce fino a 5,9 pollici di diagonale. Processore di fascia medio-alta con una bella dotazione di RAM e di spazio storage. Honor 7X è un terminale interessante visto il prezzo fissato a 299 euro, anche se si va a inserire in un segmento di mercato decisamente affollato e competitivo.

 

 

La sua distribuzione sarà innanzi tutto digitale, come da tradizione per il marchio Honor: vedremo quale sarà il prezzo su strada, solitamente con un taglio di almeno 50 euro rispetto al listino. Honor ha anche già avviato un programma di cashback valido fino al 24 dicembre: con uno sconto/rimborso proprio di 50 euro di Honor 7X se ne potrebbero vendere parecchi. Se poi Honor (Huawei) decidesse di investire in una nuova interfaccia più moderna che magari possa debuttare assieme ad un aggiornamento ad Android Oreo, il pacchetto risulterebbe decisamente più invitante.